GALLARATE – Ora è ufficiale, la rotonda del Mediaworld a Gallarate porterà il nome di Sergio Ramelli. La giunta del sindaco Andrea Cassani ha infatti approvato la delibera per intitolare la rotatoria di via Milano – inaugurata la scorsa estate – e rendere omaggio allo studente milanese, che perse la vita nel 1975 per mano dei militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia.
La rotonda a Ramelli
Una formalità, di fatto. Per confermare la proposta avanzata da Fratelli d’Italia, per voce del consigliere comunale Alessio Imbriglio, in Commissione Cultura a febbraio. E poi ridiscussa anche in una seconda seduta. Un’idea accolta e ora concretizzata con il passaggio in giunta. L’intento di questa intitolazione è di ricordare l’omicidio dello studente 18enne, «un crimine commesso a Milano nel 1975, durante gli anni di piombo», recitava la proposta di Imbriglio. «La vittima era un militante del Fronte della Gioventù, aggredito il 13 marzo da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia». Ramelli, a seguito dei colpi, «perse i sensi e fu lasciato esangue al suolo. E a causa dei traumi riportati, morì il 29 aprile, oltre un mese e mezzo dopo l’aggressione». E ancora: «Ramelli non aveva precedenti penali, non aveva partecipato ad aggressioni, risse o minacce. Non aveva attaccato manifesti, né distribuito volantini a scuola. L’unica sua colpa fu quella di aver espresso, un anno prima durante un tema scolastico, posizioni di condanna verso le Brigate Rosse, aggiungendovi una nota di biasimo verso il mondo politico». In conclusione: «La persecuzione ebbe inizio solo a causa di un tema sottratto al professore e affisso in una bacheca scolastica, che portò ad accuse di fascismo e aumentò l’odio e la persecuzione che terminerà col suo omicidio».
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