GALLARATE – Anche questa mattina, 22 luglio, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani si è presentato palestra della scuola Dante in cui hanno trovato alloggio temporaneo due famiglie dopo lo sgombero del palazzo di via Torino a Gallarate. «Ho trovato una persona nuova e detto loro che non va assolutamente bene», ha detto a margine del sopralluogo, organizzato per capire dai diretti interessati a che punto fosse la ricerca di una nuova casa.«Mi dicono che non trovano, ma io ribadito che questa è una situazione emergenziale. Che deve durare ben poco e che durerà ben poco».
Parole ripugnanti
Il primo cittadino coglie l’occasione per rispondere alla dura nota diramata dal Pd nella giornata di ieri in cui definiva lo sgombero del civico 8 incredibile e disumano. «Le parole del Pd sono ripugnanti», sentenzia Cassani. «Denotano ignoranza sulla vicenda mischiata a terzomondismo. Ci vengono a dire cosa fare ma non sanno nemmeno cosa abbiamo fatto in tutti questi mesi per il civico 8 e chi lo abitava». E spiega: «A queste persone abbiamo detto da mesi (abbiamo messo anche gli avvisi sulle scale) di venire ai Servizi sociali con la documentazione relativa al loro ipotetico stato di indigenza. Ma nessuna delle due famiglie presenti oggi alle Dante si è mai presentata in Comune».
Rimboccarsi le maniche
Per spiegare l’assurdità della situazione il sindaco entra poi nello specifico raccontando che, per quanto riguarda la prima famiglia, soltanto il padre è residente a Gallarate, mentre moglie e figli si sono ricongiunti 7 mesi dopo la prima ordinanza di sgombero. Mentre la seconda aveva già fatto domanda per l’assegnazione di una alloggio popolare, ma non è entrata in graduatoria. «Evidentemente ha un Isee superiore rispetto ad altri gallaratesi più bisognosi» sottolinea Cassani. E aggiunge: «Siccome fino a dicembre pagavano in via Torino un affitto di 500 euro al mese, possono benissimo andare in un altro posto con un importo simile. Si rimbocchino dunque le maniche per cercarne un nuovo alloggio. Dicono che non lo trovano? I perbenisti del Pd diano loro un aiuto anziché dire fregnacce tentando di impietosire qualcuno. Vorrei essere molto chiaro: noi alle Dante non forniamo frigoriferi, televisori e di certo non allestiamo centri cottura. Abbiamo dato letti, acqua e bagni con acqua corrente. Che non è una banalità, visto che per mesi hanno abitato uno stabile che non aveva più nemmeno la fogna».
Sgombero di via Torino, Pd Gallarate: «Incredibile e disumano»
