GALLARATE – Nella Città dei due Galli forzisti (Longobardi e Mucci), il partito di Berlusconi un accordo l’ha trovato. Non sul candidato unitario, ma sul rinvio del congresso. Notizia che è circolata ieri (venerdì 15 marzo) e che, dopo 24 ore di silenzio, è stata confermata oggi con una nota stringata che ribadisce (qualora ce ne fosse bisogno) che la spaccatura nel partito c’è.
La nota
La nota è congiunta tra il segretario regionale Alessandro Sorte e il segretario provinciale Simone Longhini, i quali in sostanza rilasciano una dichiarazione di intenti. Che in sintesi suona come: “Si va a congresso con il candidato unico. Imperativo: trovare la quadra”. Vediamo chi tra i capicorrente forzisti di Gallarate, Rocco Longobardi e Nicola Mucci, piegherà la testa. Ora l’appuntamento congressuale è stato fissato tra 15 giorni. La data ufficiale però non c’è ancora.
«Il congresso di Gallarate è stato rinviato di 15 giorni in piena condivisione per trovare la migliore sintesi possibile per il partito in uno dei comuni di una Provincia che nell’ultimo anno ha visto Forza Italia tornare protagonista. Ciò è dimostrato dal numero importante di adesioni (oggi quasi 1500), dai tantissimi amministratori che si sono avvicinati al nostro progetto e dai risultati elettorali», dichiarano in una nota congiunta Alessandro Sorte, segretario regionale di Forza Italia, e Simone Longhini, segretario provinciale azzurro. «Del grande lavoro svolto in Lombardia (che ha portato tra l’altro ad avere 23.000 iscritti) e in provincia di Varese con il segretario Longhini e il suo gruppo dirigente siamo particolarmente contenti e orgogliosi», conclude Sorte.
FI, Longobardi – Mucci: niente passo indietro. A Gallarate slitta il congresso
