GALLARATE – Lions Club Gallarate Host, Leo Club Gallarate e Studi Patri uniti per valorizzare il tempo e riscoprire il territorio. Questo il tema fondamentale della 69esima Charter Night del Lions Club Gallarate Host e della 22esima Charter Night del Leo Club Gallarate che sono state celebrate lunedì, 13 ottobre, al Tennis Club Gallarate.
I presenti
In apertura di serata il presidente del Lions Club Gallarate Host, Federico Puricelli, ha espresso la volontà di «non effettuare una semplice celebrazione, ma di lanciare un’idea che potesse stimolare le comunità e i cittadini ad un impegno attivo a favore del nostro territorio», riporta una nota diffusa a margine dell’evento. Presenti il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, e i presidenti dei Club Lions della zona. Il relatore della serata è stato Massimo Palazzi, che ha coinvolto i presenti in una riflessione sul motto latino festina lente (“affrettarsi lentamente”) come invito ad «agire con tempestività, ma non senza riflettere sulle azioni e sulle conseguenze, bilanciando saggezza e velocità per non farsi travolgere dalla fretta: la velocità nell’azione è necessaria, ma deve essere accompagnata da un’accurata riflessione per evitare errori gravi. In questi tempi delicati e difficili diventa imperativo non agire d’impulso, ma riscoprire il tempo necessario per pianificare, agire e valutare, portando a risultati più stabili e duraturi».
I services dei Lions
Il relatore ha poi dimostrato come il Lions Club Gallarate Host abbia adottato questo adagio fin dalla sua costituzione nel 1956, creando services che rispondevano alle esigenze più impellenti della collettività, ma che si sono rivelate risposte strutturate e durature nel tempo. A questo punto ha evidenziato come soprattutto oggi «sia imperativo e impellente conoscere e salvaguardare i dettagli e le peculiarità culturali del nostro territorio non note ai più e che rischiano di andare perdute, ragion per cui dobbiamo affrettarci (festina) ad assumere consapevolezza della necessità di soppesare il valore di questi dettagli (lente)».
«Percorrere il territorio con lentezza»
Per questo Palazzi, anche come presidente della Studi Patri, ha rivolto a tutti i presenti un invito: «Provare a percorrere il territorio con lentezza, per poter cogliere quei dettagli che altrimenti non sarebbero visibili, camminare a piedi, andare in bicicletta sugli stessi itinerari che solitamente percorriamo in auto, decidere di passeggiare in una parte della città che solitamente non frequentiamo e stare attenti a quei particolari curiosi che possono essere segnalati alla Studi Patri per creare una sorta di banca dati dei dettagli, delle memorie orali, dei documenti, dei filmati e delle immagini, infinitamente piccoli e apparentemente insignificanti su cui però si fondano le strutture della nostra società». È necessario, prosegue, «dedicare tempo (lente) al territorio per affrettarsi (festina) a scoprire dettagli che altrimenti rischiamo di perdere per sempre ed è invece urgente preservare». Infine il discorso è stato suggellato da un esempio concreto: l’esperienza vissuta da Palazzi questa estate percorrendo 1000 chilometri a bordo di una Vespa 50, con partenza e ritorno simbolici al Museo della Studi Patri. «Il risultato è stata la scoperta di luoghi e scenari inaspettati, sconosciuti che solo procedendo lentamente si possono cogliere e che è quanto mai urgente preservare e valorizzare per il bene della comunità».
Tradizione e futuro
Un’attività che costituisce l’essenza del servizio reso dai Lions e Leo Club e fonda la collaborazione con la Studi Patri nella salvaguardia e valorizzazione del territorio. La serata è stata immortalata in una foto dei protagonisti insieme allo storico cerimoniere del Club, Silvano Prati. Immagine che ha segnato la continuità tra la tradizione e gli obiettivi futuri del sodalizio gallaratese.
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