GALLARATE – Ci sono anche due bombolette di protossido di azoto – la cosiddetta “droga del palloncino”, sempre più spesso inalata anche da giovanissimi per il senso di euforia e distacco dalla realtà capace di provocare rapidamente – fra i rifiuti recuperati dall’associazione Plastic Free Onlus nel corso della sua ultima raccolta nella zona della stazione ferroviaria di Gallarate.
Oltre 20 sacchi di immondizia
Non c’è riposo per l’associazione, che anche negli ultimi giorni di agosto è intervenuta per ripulire Gallarate dai rifiuti abbandonati da qualche incivile. Una decina di persone, guidate dalla coordinatrice cittadina Barbara Nassi, si sono prese cura di una delle zone più sensibili della città. Nel triste bottino: diciotto sacchi di birra e superalcolici nascosti nei cespugli, oltre a due sacchi di secco e alle due bombolette utilizzate per “sballarsi”. Alcune di queste erano già state ritrovate dalla polizia locale di Gallarate nell’agosto 2025, nello stabile poi sgomberato di via Venegoni. E, ancora, a gennaio di quest’anno, proprio Plastic Free denunciò l’abbandono sempre più frequente delle bombolette di protossido di azoto.
Il lavoro di Plastic Free
Nata con l’obiettivo di contrastare l’inquinamento da plastica, Plastic Free è un’associazione particolarmente attiva nella città di Gallarate. Basti pensare che, negli ultimi dodici mesi, sono circa una ventina gli appuntamenti ufficiali di pulizia organizzati, affiancati anche da uscite settimanali più informali. Un lavoro prezioso e, purtroppo, necessario per ripulire la Città dei Due Galli dai rifiuti di quegli incivili che utilizzano la strada come la propria discarica.
Gallarate, nei cestini della stazione la nuova droga della risata
