Garlasco, il “no” di Chiara a Sempio dietro il delitto? L’indagato tace in Procura

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L'arrivo di Andrea Sempio per l'interrogatorio alla procura di Pavia

PAVIA – E’ un’intercettazione rimasta finora sepolta nei faldoni dell’inchiesta bis a dare, forse per la prima volta in vent’anni, un colore preciso al movente del delitto di Garlasco. Un frammento audio che cambierebbe tutto: Andrea Sempio avrebbe tentato un approccio con Chiara Poggi e lei, con fermezza, lo avrebbe respinto. Sscondo l’accusa, potrebbe essere stato questo “no” a scatenare la furia omicida di quel 13 agosto 2007, trasformando l’amico di casa in un assassino spietato.

Il rifiuto e la furia: l’intercettazione chiave

Dalle carte dell’indagine condotta dalla Procura di Pavia emerge un quadro inquietante. Sempio, che all’epoca frequentava regolarmente la villetta di via Pascoli grazie all’amicizia con Marco Poggi, avrebbe covato un interesse per Chiara che andava ben oltre la semplice conoscenza. Il tentativo di approccio, stando a quanto emerso dalle ultime attività tecniche, sarebbe avvenuto poco prima del massacro. Il rifiuto della ragazza avrebbe innescato una reazione violenta e incontrollata, culminata nei dodici colpi inferti con un corpo contundente mai ritrovato. Un movente che la Procura ora definisce “solido e riscontrato”, capace di spiegare quella ferocia che per anni era rimasta senza una spiegazione logica legata alla figura di Alberto Stasi.

La scena muta davanti ai magistrati

Con questo macigno sulle spalle, Andrea Sempio si è presentato stamattina, mercoledì 6 maggio, al Palazzo di Giustizia di Pavia. L’attesa era altissima, ma il 38enne ha scelto la linea del silenzio assoluto. Accompagnato dai suoi legali, Sempio è rimasto nell’ufficio dei magistrati per il tempo strettamente necessario a verbalizzare la sua volontà di avvalersi della facoltà di non rispondere. Una scena muta che la difesa giustifica con la necessità di attendere il deposito integrale degli atti e di completare una consulenza psicologica di parte, ma che agli occhi degli inquirenti suona come un ulteriore tassello di una strategia difensiva sempre più arroccata. Legali che ai giornalisti hanno poi dichiarato che Sempio è in grado di spiegare il senso di quanto captato dalle intercettazioni. “Il nostro cliente – hanno detto – si dice innocente: con il delitto di Chiara non c’entra nulla”

Il cerchio si stringe

Il cerchio si stringe attorno a Sempio. La Procura sembra ormai pronta al passo successivo: la richiesta di rinvio a giudizio per il 38enne e la contestuale istanza di revisione per Alberto Stasi. La verità di Garlasco, dopo due decenni di nebbia, non è mai stata così vicina a una svolta definitiva.

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