GERMIGNAGA – Dopo la tragedia avvenuta ieri, giovedì 30 luglio, quando Ibrahim Hamada Mansour, di 17 anni ha perso la vita annegando nelle acque del Lago Maggiore, alla foce del Tresa tra Germignaga e Luino, arriva il messaggio del sindaco di Germignaga, Marco Fazio, che affida ai social una riflessione sul dolore della comunità e sui numerosi commenti comparsi nelle ore successive al dramma.
L’appello del sindaco
Il primo cittadino invita a mettere da parte giudizi e polemiche, chiedendo rispetto per la vittima e per chi oggi sta affrontando una perdita così dolorosa.
«Viviamo nell’epoca del commento. Su tutto ci si sente in diritto – per alcuni addirittura in dovere – di commentare. E tante, troppe volte, il commento è l’ennesima occasione per sputare sentenze e odio. Questa sera (ieri per chi legge ndr) Germignaga ha vissuto, purtroppo nuovamente, la tragedia di un annegamento, nel solito, maledetto punto.
E un’altra volta, andando sul posto con lo strazio nel cuore, ho dovuto vedere le lacrime, sentire i gemiti di chi è rimasto. Se li avessero sentiti o visti tutte le persone che ne hanno scritto, tutti i commenti, ne sono certo, avrebbero lasciato spazio a quello che serve ora, che è silenzio e compassione. O perlomeno, lo spero.
L’imprudenza o la non conoscenza dei luoghi, la provenienza di chi muore, non possono giustificare certe parole.
Era un ragazzo. Solo un ragazzo. E oggi piangiamo con i suoi compagni, con chi gli ha voluto bene.»
