VARESE – Finito il giro ci scherza su. «Vengo qui due volte al giorno e ci abito di fronte: è come se fossi il custode». I Giardini Estensi in effetti Roberto Puricelli, consigliere comunale di opposizione, li conosce come le sue tasche. Da anni li frequenta assiduamente, insieme alla sua lupa cecoslovacca Naira. Allontanandosi dai punti più scenografici e ben curati del parterre, quelli più visitati da varesini e turisti, ci tiene a segnalare anche i luoghi – più o meno nascosti – dove qualche attenzione in più non guasterebbe (qui sotto il video con il “tour” dei Giardini).
L’area cani
Uno di questi punti è l’area cani, che è in realtà è doppia: due spazi uno di fronte all’altro a poca distanza da Villa Mirabello, da dove parte il percorso più agevole per raggiungerla. L’alternativa è un po’ più “selvaggia” e con qualche ricordino di troppo, tra rifiuti abbandonati e la testimonianza del passaggio di chi si è voluto divertire lontano da sguardi indiscreti (nella foto sotto). Entrambe le aree cani presentano maniglie difettose: una è a metà, l’altra rimane addirittura in mano. L’unica ben funzionante è stata posizionata da un privato, racconta Puricelli, che chiede un po’ più di ghiaia per evitare il problema della polvere con il secco e del fango dopo le piogge.

Dopo il maltempo
Nell’area sommitale dei Giardini si nota invece purtroppo l’assenza di molti alberi che popolavano la pineta. La recente ondata di maltempo di luglio ha del resto costretto al taglio di alcune piante danneggiate dalla forza della natura. Ma secondo Puricelli qualcuna poteva essere salvata. «Da quanto ho saputo ne sono state tagliate quaranta: mi chiedo se era davvero necessario toglierne così tante. E la ripiantumazione viene fatta con alberelli della misura dei pinetti di Natale che diventeranno grandi solo tra decenni». Quindi segnala la pericolosità di due alberi che presentano alcuni rami spezzati a rischio caduta, proprio sopra il grande prato in cima al parco (nella foto sotto).

Cestini e ciottoli
Il maltempo oltre a colpire le piante ha anche sradicato uno dei nuovi cestini da poco posizionati in città: a un mese di distanza non è ancora stato sistemato (nella foto sotto). Tra le altre criticità segnalate dal consigliere di “Per una grande Varese” ci sono le irregolarità dei percorsi in ciottolato ai lati del laghetto dei cigni e una panchina posta nei pressi dei giochi per i bambini, proprio sotto ad un faggio di cui un cartello segnala la pericolosità. Puricelli chiede più cura e lancia l’affondo politico: «Qui nel Parco Estensi siamo come nella fiaba di Andersen “I vestiti dell’imperatore”. Il sindaco come l’imperatore pensa che tutti i cittadini siano stupidi e lo vedano vestito benissimo, invece ha solo il mantello davanti all’ingresso, mentre tutto il resto putroppo… Il re è nudo, il sindaco è nudo ai Giardini Estensi».

Più cura
Ma Galimberti non è l’unico destinatario della “sgridata” di Puricelli. «Sicuramente amministrare una città non è facile – continua il consigliere – ed è normale trovare tanti buchi e tante lacune, però nel caso proprio dei nostri Giardini Estensi che è il biglietto da visita che abbiamo in città almeno un po’ più di cura dovrebbe esserci. Non dò la colpa direttamente al sindaco, ma sicuramente lui è responsabile in quanto gli assessori e la giunta la gestisce lui, quindi chi di competenza dovrebbe interessarsi di questo. Poi non serve trasformare tutto nel bello, ma almeno migliorare le situazioni e tenere costantemente sotto cura tutte queste magagne che abbiamo visto».

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