GALLIATE LOMBARDO – «Quando ho visto tutte quelle macchina parcheggiate, per un momento ho pensato di dover assistere a un concerto. E invece sono sorpreso e contento di vedere così tanta gente che ha deciso di dedicare una serata per confrontarsi sul tema dell’economia sociale». Ha esordito così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ospite alla serata della Lombardia che vorrei, organizzata da Emanuele Monti che questa sera, venerdì 2 ottobre, ha richiamato più di 300 persone alla fattoria Il Gaggio di Galliate Lombardo.
La Lombardia che vorrei
Lo speach della serata ha visto protagonisti il consigliere regionale della Lega Emanuele Monti e il ministro Giancarlo Giorgetti. Entrambi sono intervenuti sul tema dell’economia sociale.
Monti ha ricordato che «la Lombardia è la prima Regione in Italia che ha stanziato 40 milioni di euro per le imprese del terzo settore. Garantire questi fondi significa dare la possibilità di attuare una serie di iniziativa concrete che portano servizi, progetti e valore al nostro territorio».
Giorgetti invece, partendo dal senso di appartenenza ha evidenziato come la dimensione legata al sociale e al terzo settore deve essere sostenuta dai numeri. Anche quelli economici. Che però devono essere associati alla missione filantropica, ovvero quell’elemento che riesce ad ancorarsi alla società per rispondere ai bisogni che non sono necessariamente economici o legati al profitto. E questo soprattutto nell’economia di oggi che viaggia sempre più verso la spersonalizzazione. E sulla direzione che sta prendendo l’economia di oggi, “fatta” di fondi di cui nemmeno si conosce chi li “alimenta” dobbiamo riflettere, perché l’obiettivo deve essere tenere insieme le nostre comunità e difenderle dall’atomizzazione totale che si sta concretizzando. Ed è qui che il terzo settore e l’economia sociale può arginare questa disumanizzazione».
Il parterre tra presenti e assenti
Al Gaggio di Galliate, tra i 300 invitati, c’erano imprenditori che operano in diversi settori, esponenti del mondo del volontariato, rappresentanti di realtà che operano nel mondo del sociale, dell’istruzione e dell’informazione, ma anche esponenti politici della Lega, ma non solo. C’erano un buon gruppo di sindaci e di amministratori locali.
