Giro delle Fiandre: perché la Ineos non fa correre Filippo Ganna?

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Filippo Ganna

Incredibile: Filippo Ganna non correrà il Giro delle Fiandre in programma domani, domenica 5 aprile. La sua squadra, la Ineos Grenadier, ha deciso di non schierarlo al via. La ragione più plausibile è che gli allenatori del team inglese, in base a non si sa quale calcoli, hanno deciso di risparmiare Pippo in vista della Parigi-Roubaix di domenica prossima. Forse non lo ritengono così adatto ai Muri delle Fiandre (anche se lo scorso anno chiuse 8°) e hanno quindi pensato di tentare l’all in sulle pietre che portano al mitico velodromo. Oppure, gli scienziati del team, in base ai loro calcoli pensano che questo magnifico ragazzone non sia in grado di reggere due sforzi, seppure micidiali, in una settimana. Una scelta conservativa già adottata il mese scorso alla Tirreno-Adriatico in prospettiva Milano-Sanremo. Gli inglesi hanno ritenuto che lo scorso anno il nostro campione aveva speso troppo per provare a vincere la Corsa dei Due Mari. Sul traguardo di via Roma poi finì secondo dietro a Van Der Poel e davanti a Pogacar. Quindi quest’anno Tirreno più in relax… e 33° posto a Sanremo. 

Poi non che la Ineos sia zeppa di fenomeni. Correranno: Tarling, Hejduk, Sheffild, Swift, Turner, Watson e Shmidt. Boh.  

Che poi Ganna mercoledì abbia conquistato una straordinaria vittoria nell’Attraverso le Fiandre, classico antipasto della Ronde, è lì da vedere. Pippo non è in forma, di più. Fa niente, la Ronde la guarderà dal divano di casa. Misteri del ciclismo. Al termine della Roubaix tireremo le somme seppure non ci sarà mai la controprova. 

Il favorito di domani bisogna sceglierlo tra Tadej Pogacar, che sarebbe da mettere nel pronostico anche nei tornei di padel, e Mathieu Van der Poel. Lo sloveno parte con la maglia iridata e il numero 1 da vincitore uscente. Delle ultime cinque classiche monumento ne ha vinte quattro e alla Roubaix 2025 è arrivato secondo. Quest’anno ha fatto due corse, Strade Bianche e Sanremo, e le ha stradominate. Sagan, scherzando, ha detto che se non gli tagliano le gambe è impossibile da battere. 

Però c’è olandese in agguato. VdP, dopo una brutta Classicissima, pare per le conseguenze della caduta assieme a Pogacar, di Fiandre ne ha già tre in bacheca e ad Harelbeke ha vinto volando. Le ultime sette classiche monumento, ovvero quelle dopo la Sanremo 2024 vinta da Philipsen, se le sono spartite lui e Tadej. 

Gli idoli di casa sono Remco Evenepoel e Wout Van Aert. Storie diverse. Il primo sembrava che non avesse in programma la Ronde, poi nei giorni scorsi l’annuncio che ha fatto clamore. Un grande colpo di marketing della Red Bull visto che poi è stato pubblicato un video del 27 dicembre con Remco che provava il percorso. Evenepoel è al debutto sui Muri (di Monumenti ha corso solo Liegi e Lombardia) secondo alcuni non è adatto (e ci risiamo) al percorso. Sostengono che abbia troppe lacune tecniche, ovvero di guida, su queste stradine. Curioso: fino a pochi anni fa molti lo consideravano il “nuovo Merckx”, poi il titolo è stato appiccicato addosso a Pogacar e Remco sembra un corridore quasi qualunque. Certo, ha dei difetti, ma averne di corridori come lui. 

E Van Aert? Gran corridore, forte, ma perdente. Lui, se non gli capita qualcosa, è lì con i primi. Che sia lui ad alzare le braccia a Oudenaarde (partenza da Anversa, 278 km, 16 Muri con tre volte l’Oude Kwaremont) sarà difficile. Il suo miglior piazzamento è nella Ronde autunnale, ottobre 2020 ovvero epoca Covid, battuto nel testa a testa per la vittoria da VdP. 

Infine occhio a Mads Pedersen. Il danese, ex iridato, 4° a Sanremo nonostante una preparazione sui rulli per le conseguenze di un incidente, sarà un osso durissimo. Ha corso 22 Monumenti ma non ha mai vinto, però è al Fiandre che ha ottenuto i suoi risultati migliori: secondo nel 2018 e lo scorso anno. Occhio. 

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