CRONACA
Che fosse giornata da epilogo a ranghi compatti l’ha detto fin da subito l’andamento della gara: pochissimi corridori in avanscoperta, per lo più giovani in cerca di visibilità e prestigio, coi team maggiori e gli uomini più esperti a rinunciare in partenza alla fuga. Abbiamo così assistito alla storia di Ignazio Cireddu, unico sardo dell’intera corsa, che dopo un triennio Under 23 tra Trevigiani e Area Zero Caffè Mokambo è appena passato di categoria con la Continental austriaca Vorarlberg e sta debuttando proprio nel Giro della sua isola. Non solo: Cireddu è originario del Sarrabus, l’area sudorientale dell’isola dove si correva oggi. In sostanza, ha scelto letteralmente la tappa di casa per andare in fuga. Ci è riuscito al km 25, dapprima in solitaria, poi al km 50 si è fatto raggiungere dal “nipote d’arte” abruzzese (il nonno era il grande Vito) Ivan Taccone, della Continental centro-italiana Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente. Nel frattempo, il ben più noto Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick-Step) aveva contrattaccato prima di Taccone ma aveva poi deciso di rialzarsi.
Guardata a vista dalla Ukyo del leader Nicolò Garibbo, e dalle tre Professional italiane decise a giocarsi il successo allo sprint, l’avventura dell’orgoglioso duo Cireddu-Taccone è durata fino a 26 chilometri dall’arrivo, quando è avvenuto il riassorbimento in piena discesa dopo la Genna Cresia. Abbastanza presto affinché dal gruppo potesse esserci un tentativo di anticipo a sorpresa: ai -11, approfittando di un dentello, è partito il diciottenne belga Thor Michielsen (Lidl Trek Future) campione europeo Juniores della Madison. A 2500 metri dalla conclusione ci ha provato pure Samuele Zoccarato (MBH Bank Csb) allora la sua ex squadra, la Polti VisitMalta, ha colto l’occasione per andare a prendere sia lui che Michielsen ai -1400 metri. Pilotato da Gabriele Raccagni e Mirco Maestri, Peñalver ha lanciato la volata, Donati tuttavia gli era già davanti e ha allungato per inseguire il bis, sul più bello però è sbucato Rajovic. Prima affermazione stagionale, dopo le 14 dello scorso anno, per il 28enne serbo, ormai un uomo-simbolo del progetto toscano guidato da Serge Parsani: ha qui trovato la sua dimensione, tornando in Solution Tech dopo un biennio in Bahrain Victorious seguito alla primaesperienza nell’allora Corratec nel 2022.
Invariate le posizioni di testa in classifica: per quello ci sarà la “tappa regina” di oggi, intanto al comando della generale rimane Garibbo. Per Davide Donati la consolazione di aver strappato a Gianmarco Garofoli la leadership della graduatoria a punti, mentre la Solution Tech Nippo Rali raddoppia la propria soddisfazione col mantenimento di quella dei GPM con Roberto Gonzalez.
Articolo a cura di Tuttobiciweb.it
