LONATE POZZOLO – «La concretezza dei sindaci potrà fare la differenza nel prossimo parlamento europeo». E ancora: «Il PD in queste europee schiera alcuni sindaci che hanno conquistato una notorietà sovra locale. E ciò significa che gli amministratori possono finalmente dire la loro in una dimensione europea». Sono due passaggi dell’intervista a Giorgio Gori, sindaco di Bergamo da dieci anni e candidato per il Partito Democratico alle prossime elezioni Europee, oggi (mercoledì 5 giugno) ospite negli studi di Malpensa24 TV.
I temi
Gori è partito dal suo ruolo di sindaco per poi calare i temi, ma anche il pragmatismo «dei primi cittadini» nel contesto europeo. Più Europa, «perché parliamo di Unione – ha detto – ma non è ancora una vera e propria Unione». Il sindaco di Bergamo ha anche detto di voler lavorare «sul tema della sanità perché nei fatti se si agisce insieme si è più efficaci». E sui giovani «perché su alcuni temi quali ambiente e diritti sono più attenti e sono proprio loro che agevolano, in meglio, il cambiamento degli stili di vita».
Il PD e l’eredità di Renzi
Infine due risposte su questione prettamente politiche: cos’ha lasciato in eredità al Partito Democratico Matteo Renzi e il futuro assetto del parlamento europeo».
