Dalla Bassa Novarese al Senegal: il riso ponte di pace, riscatto e sicurezza

Granozzo Senegal cooperazione riso
La delegazione di Walaldè in visita a Granozzo

GRANOZZO – Dalle distese d’acqua della Bassa Novarese alle rive del fiume Senegal corre un filo rosso che ha il sapore del riso e della solidarietà. È il cuore del progetto di cooperazione internazionale promosso dai Comuni di Granozzo con Monticello e Casalino, sostenuto dalla Regione Piemonte nell’ambito del bando “Piemonte ed Africa Sub Sahariana” e affiancato dalla Compagnia di San Paolo.
L’iniziativa, che conta su un budget complessivo di 36.000 euro finanziato all’80% dall’ente regionale, coprirà un arco temporale di 18 mesi con conclusione nel novembre 2027. L’obiettivo principale è ambizioso e concreto: la costituzione di una cooperativa agricola femminile a Walaldé, comune rurale del Nord-Est del Senegal, dedicata alla produzione e alla commercializzazione del riso parboiled.

Un’alleanza basata sulla comune vocazione agricola

Il partenariato tra Granozzo con Monticello e Walaldé nasce nel 2022 nel quadro della cooperazione decentrata. Non si tratta di un semplice intervento assistenziale, ma di uno scambio strutturato che affonda le radici in una forte identità condivisa: la coltivazione del riso.
Walaldé è una realtà rurale di quasi quattromila abitanti, per il 99% di etnia Peul, situata in una zona colpita da elevata povertà e insicurezza alimentare, ma caratterizzata da un potenziale agricolo notevole legato alla vicinanza con il fiume Senegal.

Risicoltura  come strumento di emancipazione femminile

Attualmente la superficie coltivata a riso si attesta sui 300 ettari, benché il territorio presenti le potenzialità per estendersi fino a 30 chilometri quadrati.
Come spiega Claudio Salsa, consigliere comunale di Granozzo delegato alla cooperazione, dal 2024 il Comune ha aderito al progetto in partnership con la cittadina senegalese per incentivare la coltivazione del cereale simbolo della Bassa Novarese, trasformandolo in uno strumento fondamentale per coinvolgere la popolazione femminile nella generazione del reddito familiare.

Innovazione e valore nutrizionale: la svolta del Riso Parboiled

Il cuore operativo dell’intervento punta a rivoluzionare la fase di trasformazione del cereale. Entro i prossimi 18 mesi prenderà forma la cooperativa guidata da circa 300 donne del territorio.
Per la prima volta verrà introdotta su larga scala la tecnica della parbolizzazione, un processo di pre-cottura a vapore quasi sconosciuto nella zona ma portatore di notevoli vantaggi organolettici, chimici e fisici.

Attenzione anche alla sostenibilità

Il riso parboiled conserva infatti un quantitativo superiore di vitamine e sali minerali rispetto al riso bianco tradizionale. Inoltre, la parbolizzazione riduce drasticamente la dispersione di componenti nutritive sia nel lavaggio che nei liquidi di cottura, proteggendo al contempo i chicchi dalle infestazioni parassitarie durante i periodi di stoccaggio.
Per garantire la sostenibilità ambientale del processo, le lavoratrici saranno dotate di apposite stufe alimentate con la lolla del riso,  trasformando un residuo agricolo in una fonte energetica ecologica per la vaporizzazione dell’acqua.

La rete dei partner tra Italia e Senegal

L’iniziativa poggia su una solida rete istituzionale e tecnica distribuita tra i due paesi. In Senegal, il Comune di Walaldé agisce come partner politico per la preparazione dei terreni e la promozione delle politiche locali del cibo, mentre l’organizzazione non governativa locale ASDOB curerà direttamente le fasi di creazione e tutoraggio della cooperativa femminile.

Sul fronte italiano, l’organizzazione torinese APDAM ETS fornisce l’assistenza tecnica, la formazione sul campo e la gestione logistica del progetto, forte della sua passata esperienza maturata in contesti simili in Guinea e Burkina Faso.
Il Comune di Casalino affianca Granozzo nell’organizzazione di momenti informativi e tavoli tematici.
Il progetto si inserisce inoltre in sinergia con il programma RACINeS dell’AICS, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, segnando la prima storica collaborazione tra il Comune di Granozzo e l’agenzia del Ministero degli Esteri. La comunità locale novarese partecipa attivamente attraverso il Coordinamento Comuni per la Pace, le Parrocchie di Granozzo e Monticello, la Biblioteca Comunale “Dante Graziosi” e l’Istituto Comprensivo “Guido da Biandrate”.

Formazione, clima e scambi culturali

L’impatto dell’intervento supera i confini dei campi agricoli per abbracciare la sostenibilità climatica e la formazione. Le recenti stagioni di siccità che hanno colpito la zona di Walaldé hanno mostrato l’insufficienza del bacino locale destinato a raccogliere le acque in eccesso del fiume Senegal per l’irrigazione. Per questa ragione, come confermato da Christian Foti di APDAM, sono stati avviati progetti di finanziamento specifici destinati al potenziamento di questa riserva idrica fondamentale.

Sul piano educativo e umano, la cooperazione offre importanti prospettive per i giovani. Come sottolineato dal vicesindaco di Walaldé, Ardo Dieng, a margine della visita della delegazione senegalese in Italia in occasione di Terra Madre Salone del Gusto, la collaborazione internazionale assume un ruolo chiave anche nella formazione scolastica.
Il plesso didattico senegalese, che accoglie circa 900 tra scolari e studenti, potrà avviare scambi culturali a distanza con i 52 alunni della scuola primaria di Granozzo con Monticello.

Granozzo Senegal cooperazione riso MALPENSA24
Visited 20 times, 20 visit(s) today