VARESE – Hotel alle Ville Ponti: nessuno pensi a una mega struttura calata in blocco nel contesto del parco delle Ville Ponti. Piuttosto, perlomeno è quanto traspare, l’idea è quella di una struttura ricettiva che non si sviluppi in verticale, ma sia costituita da una serie di cottage (usiamo questo termine per cercare di rendere l’idea, che è ancora tale) esclusivi per servizi di hospitality, realizzati nel contesto del parco delle Ville Ponti. Quanti? Azzardare il numero di queste “micro” strutture ricettive sarebbe sbagliato in questo momento, ma la somma dei metri cubi che si andrebbe a edificare potrebbe cozzare con l’impianto sul quale poggia il nuovo pgt del Comune di Varese che è a “consumo suolo zero”. Proviamo, in vista della conferenza Vas del prossimo 5 gennaio, a fissare alcuni paletti.
Ville belle impossibili
Il primo dato da fissare è quello che lo stesso Mauro Vitiello ha detto a chiare lettere: «Il centro congressi delle Ville Ponti è economicamente insostenibile per Camera di Commercio. O si trova una via per “rientrare” da costi e investimenti di riqualificazione – il nuovo hotel – oppure quel pezzo di patrimonio verrà messo in vendita.
Certo l’opzione della cessione sarebbe uno shock per Varese e non solo. Ed è per questo che il presidente di Camera di Commercio Vitiello tira fuori dal cassetto un vecchio progetto dell’Ente camerale – realizzare un hotel – aggiornando l’idea al presente e alle esigente del mercato congressuale. Certo il suggestivo riferimento è Cernobbio – Villa Erba – e l’obiettivo è quello di portare sul colle di Biumo congressi con keynote speaker di altissimo profilo internazionale e che, in quanto tali, si attendono un’adeguata accoglienza. E, secondo la vision di Vitiello, al centro congressi di Ville Ponti, per fare il salto di qualità manca proprio l’aspetto della ricezione. L’hotel, appunto.
Lo scontro
L’idea dell’hotel ha fatto certamente rumore quando è diventata di pubblico dominio. A far saltare la copertura sul progetto è stata la lettera che Camera di Commercio ha inviato al sindaco Davide Galimberti in cui di fatto si parlava apertamente e su un documento scritto della struttura ricettiva. Erano i giorni in cui a Palazzo Estense c’era in ballo l’approvazione del bilancio e le tensioni con la Lega. E così il tema Colle di Biumo è rientrato nella discussione politica.
E mentre sugli emendamenti si litigava e di brutto, sull’intera questione “hotel – Ville Ponti – Colle di Biumo” la politica cittadina ci ha messo davvero poco per trovare l’unanimità sulla volontà di discutere la proposta di Camera, nel rispetto dei paletti del Pgt e all’interno della Conferenza di Valutazione Ambientale Strategica e allargando il quadro a tutto il Colle. Un solco da seguire che Vitiello ha interpretato come la volontà di imbrigliare il progetto dell’hotel alle Ville Ponti nelle pastoie burocratiche. Anche perché, se si scava bene nei cassetti camerali si può trovare anche un’altra idea di struttura ricettiva, che si potremmo definire “diffusa” e che prevedeva il recupero di alcune ville e dimore storiche (situate sul Colle di Biumo), al momento senza destinazione e che potrebbero rinascere come ameni luoghi dell’hospitality.
Centro congressi Malpensa
E poi c’è un’altra visione, che nasce in piazza Monte Grappa, ovvero che a fronte delle limitazioni imposte dal pgt varesino e della necessità di iniziare a mettere reddito il patrimonio immobiliare di Camera di Commercio, l’Ente guidato da Vitiello possa dirottare l’intero progetto su Busto Arsizio. Ovvero: e se il nuovo centro congressi venisse realizzato a MalpensaFiere, sfruttando anche la vicinanza dello Scalo di Malpensa?
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