I registi di domani all’Icma di Busto con le borse di studio di Progetto Cinema

BUSTO ARSIZIO – Il sogno del cinema degli studenti dell’Icma è più vicino con le borse di studio di Progetto Cinema. Sono due aspiranti registi i beneficiari delle borse di sostegno allo studio promosse dall’associazione Progetto Cinema. Cecilia Cerasa, matricola, e Lorenzo Ghezzi, che frequenta invece il secondo anno, sono infatti entrambi iscritti all’indirizzo di regia/filmmaking dell’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni.

L’iniziativa

Centrato quindi anche quest’anno l’obiettivo dell’associazione Progetto Cinema, che da oltre dieci anni si impegna a intervenire concretamente per agevolare il percorso formativo degli studenti più meritevoli, appartenenti alla prima fascia di reddito. I contributi, di 1.000 euro ciascuno, da intendere come aiuto al pagamento della retta, avranno valenza triennale e verranno confermati di anno in anno, a condizione che l’impegno e i risultati restino elevati.

La selezione

La decisione di premiare Cecilia Cerasa e Lorenzo Ghezzi è maturata dopo una serie di colloqui che hanno sondato la preparazione e la motivazione degli studenti, oltre alla loro determinazione. «Ce l’abbiamo fatta anche quest’anno — il commento del presidente di Progetto Cinema Ercole Albini — Tutti i candidati che abbiamo visto avrebbero meritato, ma abbiamo dovuto scegliere». Per l’associazione Progetto Cinema, tra i soci fondatori dell’Istituto Antonioni, erano presenti anche Cristina Brusadelli, Gianbattista Gallazzi, Gabriele Tosi e Gigi Chierichetti, membri del consiglio di amministrazione insieme a Valentina Picco Bellazzi e Alessandro Russo.

Il ricordo di Stefano Brusadelli

Una delle due borse di studio è alla memoria di Stefano Brusadelli, precocemente scomparso. «Oggi questa borsa di studio porta un nome che per me non è solo un ricordo, ma una presenza viva: quello di mio fratello Stefano – le parole della sorella Cristina Brusadelli, consigliere di Progetto Cinema – era un uomo intelligente, curioso, capace di guardare il mondo con profondità ma anche con grande umanità. Aveva un’intelligenza mai ostentata, accompagnata da una generosità autentica e da un’attenzione sincera verso gli altri. Sapeva ascoltare, sapeva esserci, e credeva molto nel valore delle persone e delle loro possibilità. Di qui la scelta di dedicare una borsa di studio: Nasce dal desiderio di trasformare la sua memoria in un’opportunità concreta, in un incoraggiamento a credere nel talento, nello studio e nel futuro – sottolinea Cristina Brusadelli – è un modo per continuare a far vivere ciò che Stefano è stato, attraverso il percorso di un giovane che oggi viene riconosciuto per il suo impegno. A chi riceve questa borsa di studio va il mio augurio più sincero, quello dei consiglieri tutti e della sua amata Giusy: che possa essere non solo un aiuto, ma anche un segno di fiducia. Fiducia nelle proprie capacità, nel proprio cammino e nel fatto che l’intelligenza, quando è accompagnata dall’attenzione agli altri, può davvero fare la differenza».

Le voci

«Voglio ringraziare gli ideatori di queste borse di studio – le parole del sindaco Emanuele Antonelli – sono come un primo stipendio ed è importante usarle bene. Abbiamo bisogno di giovani bravi e volonterosi».

«Avete scelto l’ambito culturale, sono molto orgogliosa, sarete ambasciatori della cultura, che non è solo tempo libero, ma crescita degli individui e della comunità – il discorso motivazionale dell’assessore Manuela Maffioli – con il vostro talento dimostriamo che la cultura è leva di sviluppo economico, può essere riconosciuta e retribuita. State mettendo il vostro talento e sacrificio a servizio di tutta la comunità».

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