Il Cimitero di Busto attira sempre più visitatori: lo svelano i Ciceroni del liceo Tosi

di Alessandro Mammone

BUSTO ARSIZIO – Gli “Apprendisti Ciceroni” del liceo Arturo Tosi alla scoperta del Cimitero Monumentale di via Favana. Anche le Giornate FAI d’Autunno 2026 si concentrano sul camposanto principale della città: ormai è una tappa turistica gettonatissima per la città, grazie alle linee brutaliste dell’ala più moderna e alla “febbre” che si è creata dopo le performance di Emma Marrone e del rapper Luché.

In campo con il FAI

Ed è stato un weekend speciale soprattutto per il Liceo Scientifico Arturo Tosi e i suoi studenti. In occasione delle Giornate FAI d’Autunno, ieri e oggi, sabato 10 e domenica 11 ottobre, gli alunni delle classi quarte e quinte sono tornati a vestire i panni degli Apprendisti Ciceroni, accompagnando i visitatori alla scoperta del Cimitero Monumentale, uno dei luoghi simbolo della città. Per l’occasione, il cimitero cittadino ha aperto le porte al pubblico, offrendo l’opportunità di riscoprire un luogo che custodisce la memoria della comunità bustocca e conserva un patrimonio storico e architettonico di grande rilievo.

I due volti

Accanto alle cappelle storiche e ai monumenti d’epoca, ad attirare l’attenzione è soprattutto l’allargamento in stile brutalista realizzato a partire dal 1970 su progetto dell’architetto Luigi Ciapparella, recentemente scomparso. A caratterizzare questa parte del complesso sono le arcate e le strutture in cemento a vista, con linee brutaliste ispirate all’architettura di Richino Castiglioni. Negli ultimi anni, proprio queste strutture hanno trovato spazio anche nella cultura popolare, facendosi conoscere anche al di fuori di Busto Arsizio. Nel febbraio 2024, hanno fatto da sfondo alle riprese di Emma Marrone per il videoclip di “In Italia 2024”, brano di Fabri Fibra con la partecipazione della cantante e di Baby Gang, mentre ad inizio di quest’anno le immagini del cimitero brutalista sono comparse nel video di “Labirinto” di Luchè, rapper napoletano che ha portato il brano al Festival di Sanremo. Due occasioni che hanno contribuito a dare ulteriore visibilità a un luogo insolito, portando le sue architetture all’attenzione di un pubblico ben più ampio di quello locale.

Le visite guidate

Sono stati 35 gli studenti coinvolti nell’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI). Per i ragazzi, l’attività ha significato accompagnare i visitatori e raccontare loro la storia e le caratteristiche del luogo, condividendo quanto approfondito durante la preparazione delle visite. «Sono contenta che la mia scuola proponga attività che vanno oltre il puro studio – spiega Ambra Porcu, studentessa della classe 5D del liceo – questa esperienza, infatti, è una bella occasione per migliorare le mie capacità espositive, anche davanti a gruppi numerosi. Inoltre, dato che di solito le visite si svolgono in coppia, mi permette di allenare il lavoro di squadra e di imparare a gestire con prontezza gli imprevisti o i cambiamenti repentini di programma». Per Ambra, essere un’Apprendista Cicerone significa anche far conoscere agli altri luoghi che spesso nascondono storie e particolari poco conosciuti. «Fare il Cicerone significa condividere con gli altri i luoghi importanti che ci circondano – aggiunge la studentessa – è un’opportunità per scoprire posti meno noti che celano una rilevanza artistica e storica inaspettata».

Dalla scuola al territorio

Il progetto Apprendisti Ciceroni FAI si inserisce nel percorso di Formazione Scuola-Lavoro dell’istituto e permette agli studenti di mettere in pratica competenze che vanno oltre lo studio sui libri. L’iniziativa rientra nelle attività del Liceo Scientifico Statale Arturo Tosi, diretto dalla preside Fabiana Ginesi. Durante le due giornate, i ragazzi sono stati affiancati dai docenti referenti del progetto, Francesco Rosazza e Barbara Bosetti. Per il “Tosi”, iniziative come questa rappresentano un modo concreto per avvicinare gli studenti al patrimonio del territorio, affidando loro un ruolo attivo nella sua valorizzazione.

Il cimitero (non solo brutalista) conquista anche il Busto Arsizio Photo Contest

busto arsizio ciceroni cimitero – MALPENSA24
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