Il cordoglio di Varese per “Giugi”. Il sindaco: «Armocida ha lasciato il segno»

VARESE – «Ha lasciato un segno profondo». Il sindaco di Varese Davide Galimberti, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e l’Università dell’Insubria usano la stessa espressione per ricordare il professor Giuseppe Armocida, medico psichiatra, “bibliomane” come si definiva lui, e già assessore alla cultura del Comune di Varese, scomparso all’età di 79 anni.

Cordoglio da Palazzo Estense

«Giuseppe Armocida, “Giugi” per gli amici, è stato un uomo di grande cultura e di grande generosità – il cordoglio del sindaco Davide Galimberti e dell’assessore alla Cultura Enzo Laforgia – fortemente legato al suo territorio e profondo conoscitore della sua storia, ha lasciato un segno profondo come uomo di scienza, Assessore alla Cultura del Comune di Varese e Presidente della Società storica varesina. Per tutta la sua vita ha coltivato la passione e l’amore per i libri, non per semplice curiosità collezionistica, ma nella convinzione che i libri e la pratica della lettura siano leve fondamentali di conoscenza e strumenti indispensabili per la crescita civile. La sua preziosa biblioteca, dalla lunga storia familiare, coltivata ed ampliata con perizia di bibliofilo, rappresenta forse la sua più fedele autobiografia intellettuale».

Il ricordo di Attilio Fontana

«Perdo un amico sincero e un prezioso compagno di percorso con il quale ho collaborato per la valorizzazione del patrimonio culturale della nostra città. Il suo impegno, la sua passione e il suo amore per Varese hanno lasciato un segno indelebile». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel porgere le più sentite condoglianze ai familiari, ricorda Giuseppe Armocida. «La sua eredità culturale resterà viva nelle istituzioni, nei progetti che abbiamo condiviso e nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e apprezzarne le qualità umane e professionali. Alla sua famiglia e ai suoi cari rivolgo, a nome mio personale e dell’intera Regione Lombardia, le più sentite condoglianze».

Il ricordo dell’Insubria

La comunità accademica dell’Università dell’Insubria e la rettrice Maria Pierro ricordano «con grande commozione il professor Giuseppe Armocida, medico e storico eccellente che ha avviato in Ateneo anche un percorso di antropologia e bioarcheologia sul territorio. Docente molto amato da colleghi e studenti, con i quali aveva un rapporto speciale, ha lasciato un segno profondo nella vita dell’Università».

Il ricordo di Renzo Dionigi

«Giugi Armocida è entrato nella storia di questa università fin dagli inizi – ricorda l’ex rettore Renzo Dionigi – quando cercavamo docenti eccellenti in tutta Italia. Lo chiamai su indicazione del suo maestro, il professor Zanobio, considerato suo secondo padre: era già docente a Foggia, ma accettò di arrivare nella “sua” Varese. È stato un personaggio eclettico, capace di emergere nella psichiatria, nella storia locale e nella storia della medicina, eccellendo in tutte e tre. Per diversi anni è stato uno dei soli tre professori ordinari di Storia della medicina in Italia e, successivamente, ha ricoperto per oltre vent’anni la carica di Presidente della Società Italiana di Storia della Medicina».

Dionigi ripercorre i passaggi importanti della carriera accademica di Armocida: «Profondo studioso della storia locale, dal 1995 ha presieduto la Società Storica Varesina. Con scrupolo e dedizione ha contribuito in modo significativo allo sviluppo dell’Ateneo, dirigendo il Dipartimento di Medicina e Sanità Pubblica e promuovendo, insieme ai colleghi, diverse iniziative volte al potenziamento delle attività e degli studi umanistici del nostro Ateneo. Stimato e riconosciuto bibliofilo, anche se lui preferiva il termine bibliomane, ha raccolto una biblioteca che è diventata per molti di noi un imprescindibile punto di riferimento, quasi una sorgente inesauribile per ricerche di ogni genere».

«La sua scomparsa – conclude l’ex rettore a nome della comunità accademica – lascia in tutti noi, amici e colleghi, un vuoto profondo. Ci mancheranno la sua straordinaria eloquenza, lo spirito arguto e brillante, e quell’animo autenticamente goliardico dei nostri anni nell’Alma Ticinensis Universitas, che ha saputo custodire e mantenere vivo fino all’ultimo giorno».

Il mondo della cultura varesina piange Giuseppe Armocida, storico e psichiatra

varese giuseppe armocida cordoglio – MALPENSA24
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