BUSTO ARSIZIO – “Nel lucido verso”: il liceo Crespi lancia un concorso di poesia aperto agli studenti del triennio delle superiori della Lombardia e delle province piemontesi di Novara e del VCO. «Per nutrire speranza» rivela la docente Romina Biazzi, responsabile dell’organizzazione insieme a Marcella Colombo. A sostenere l’iniziativa il Lions Club Busto Arsizio Host: «Vogliamo essere vicini alla formazione umana dei ragazzi – annuncia il presidente Luciano Salomoni – in un momento in cui sembrano più portati verso gli approcci legati alla tecnologia».
Dedicato ad Aurora
C’è la struggente “Alba” di Lidia Pezzimenti, artista ed ex docente del “Crespi”, nella locandina del concorso di poesia, per ricordare Aurora Moscato, la studentessa di Gorla Minore venuta a mancare a soli 16 anni di età nell’estate del 2024, mentre era attesa al passaggio dalla terza alla quarta liceo. Il concorso si chiama “Nel lucido verso” e nasce in continuità con l’esperienza dei laboratori di poesia. «Ogni anno approfondiamo un autore, quest’anno tocca a Maria Luisa Spaziani e abbiamo tratto spunto da una sua lirica per dare una tematica al concorso – racconta la prof. Biazzi – “Lo spirito ha bisogno del finito” come punto di partenza di una riflessione sull’interiorità delle emozioni in rapporto con il mondo e con gli altri testi in cui sia presente l’idea di uno slancio verso l’infinito. Con uno sguardo che si spinge verso l’alto, come reazione ad un quotidiano pesante per le fatiche da studente, l’età adolescenziale, le notizie che ci arrivano dal mondo. L’importante è nutrire sempre la speranza, e Spaziani conserva sempre una nota positiva finale ed è quello che vorremmo fosse il messaggio del nostro concorso».
Gli obiettivi
Far emergere l’interiorità dei ragazzi, farli esprimere, come già fanno nei laboratori di poesia, è uno degli obiettivi del concorso. E ridare spazio alla parola e al linguaggio, proprio quando sembra sacrificato sull’altare delle nuove tecnologie, anche se i ragazzi nella musica lo valorizzano. «Dietro c’è un laboratorio di poesia e arte, ci sono studenti che partecipano al concorso di poesia e lavorano per scrivere poesie, amano l’arte – rivela la prof. Marcella Colombo, sfatando molti miti sui giovani di oggi – questo ci ha indirizzato ad aprire all’esterno questo concorso. Ma senza il sostegno Lions sarebbe stato quasi impossibile da proporre». Si inizia con un respiro regionale, ma si punta a trasformarlo in un concorso nazionale. E lo sguardo verso l’infinito non è casuale ma in parte anche metaforico: «Puntiamo alla formazione di un pensiero critico che permette di elaborare una coscienza e procedere verso le aspirazioni migliori, le vette più alte» sintetizza Giovanni Ferrario, dirigente scolastico del Liceo Crespi.
Il concorso
La giuria è composta da due docenti del Liceo, le prof. Romina Biazzi e Anna Barbatti, e tre esperti esterni, i prof. Stefano Ghidinelli (docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università degli Studi di Milano), Marilena Goracci (ex docente di lettere al “Crespi” e membro del comitato scientifico del Teatro delle Arti di Gallarate) e Silvio Raffo (poeta ed ex docente del Cairoli di Varese). I migliori componimenti, da sottoporre alla giuria entro il 30 aprile, si aggiudicheranno tre premi Lions International Busto Arsizio Host rispettivamente da 500, 300 e 200 euro destinati all’acquisto di materiale di studio e di ricerca e di carattere culturale. Il prossimo 20 maggio in aula magna la cerimonia di premiazione.
Il sostegno dei Lions Host
Luciano Salomoni, che oltre ad essere presidente del Lions Club Busto Arsizio Host è anche presidente del Consiglio d’istituto del “Crespi”, ha sposato l’iniziativa e ha fatto da tramite per contribuire a realizzarla. «Abbiamo aderito con entusiasmo – le parole di Salomoni, accompagnato dal past president Gianfranco Zilioli e dal vicepresidente Luca Turconi – è un momento di formazione umana dei ragazzi, la nostra è una scelta di vicinanza in un momento in cui ci sembrano più portati verso approcci molto legati alla tecnologia e all’assenza di parola. Vuole essere un sostegno culturale ma anche di formazione della persona oltre che di vicinanza ad un’istituzione fondamentale del nostro territorio in cui crediamo molto».
Busto, al liceo classico Crespi il greco è per tutti. Gli studenti in cattedra
