VARESE – La Coppa del Mondo di canottaggio? Non è mica finita. Oggi, lunedì 16 giugno, le acque del lago davanti alla Schiranna sono placide. Dopo che per tutto il fine settimana hanno regalato emozioni grazie alle 39 nazioni impegnate e agli oltre 600 atleti che hanno gareggiato su un campo gara perfetto. Ma sotto le fronde degli alberi del Parco Zanzi e alla Canottieri è ancora tutto un lavorìo di volontari che operano per disallestire il villaggio. «Anche queste operazioni, lontano dai fari della cronaca – spiega Paolo Consonni, il presidente della Canottieri Varese – rendono bene l’idea del grande lavoro dei volontari».
La prima volta non si scorda mai
La tappa di Coppa del Mondo 2025 ha rappresentato la prima volta da presidente per Paolo Consonni. Diciamo che è salito in corsa e su un treno lanciatissimo. «Devo rivelare che in effetti avevo un po’ di paura», dice. E aggiunge: «Ma mi sono bastate le prime riunioni operative per capire che ognuno sapeva esattamente cosa fare e come farlo».
In mani sicure. «Non ho un’immagine specifica di questa Coppa del Mondo. Ma tante istantanee con i volontari protagonisti. Dico un numero: per allestire tutto il parco Zanzi, i campi gara e l’intera hospitality sono servite 1000 ore di lavoro. E si prosegue in questi giorni, perché ogni zona ora va smontata. Intanto, dopo aver dedicato settimane di tempo, stanno ancora lavorando con lo stesso entusiasmo dell’inizio di questa avventura 2025».
Consonni poi sottolinea «l’attenzione che è stata prestata a rendere l’intero villaggio remiero accessibile con l’abbattimento delle barriere architettoniche, visto che in gara c’erano anche atleti disabili. Insomma, è stato curato ogni dettaglio».
Le congratulazioni
Varese, la Canottieri e il Comitato Organizzatore dove il sindaco Davide Galimberti è presidente e il direttore è Pierpaolo Frattini (che è anche dg della società varesina) hanno incassato i complimenti per organizzazione e infrastrutture artificiali e naturali dalle Nazionali, ma anche dai vertici federali. «Una bella soddisfazione – continua Consonni – qui Nazionali ed atleti vengono sempre volentieri a gareggiare ma anche allenarsi. Abbiamo un campo gara tra i primi cinque al mondo, dove non ci sono corsie svantaggiate, e poi la bellezza del luogo».
Ma non è finita
Tra meno di un mese la Schiranna e la Canottieri Varese diventeranno di nuovo capitale remiera con il Festival dei giovani. «Un evento che porterà a Varese 2500 atleti giovanissimi, con i loro tecnici e le loro famiglie. Un numero importante che ci vedrà di nuovo in campo».
Oltre ai due grandi appuntamenti, ovvero l’Europeo 2026 e il Campionato del Mondo Master del 2027, anno in cui la Canottieri festeggerà il secolo di vita. Paolo Consonni è pronto alle grandi sfide: «Perché la macchina organizzativa è ormai rodata e la sinergia tra Canottieri, Comune e Comitato Organizzatore dei grandi eventi funziona alla perfezione». Però non dimentica l’attività agonistica della società: «Siamo tra le più importanti in Italia e vogliamo continuare ad esserlo. Per questo lavoriamo sempre per mettere i nostri atleti nelle migliori condizioni per allenarsi».
