BUSTO ARSIZIO – La spiaggia di Alassio è salva, ma la gestione della colonia salta: concessione revocata per «gravi inadempimenti». La soluzione al caos emerso nei giorni scorsi arriva in seguito ad un sopralluogo del sindaco Emanuele Antonelli nella località del Ponente ligure: grazie alla mediazione del Comune di Alassio, l’arenile della colonia verrà affidato ai Salesiani dell’istituto Don Bosco, “vicini” di spiaggia. Ma per la colonia scatta invece la risoluzione del contratto con la Libertas Imperia: dovrà restituire la struttura al Comune.
Il caso
Era concreto il rischio di perdere lo stabilimento balneare della colonia del Comune di Busto Arsizio, che si trova tra i bagni Don Bosco e i bagni Helios, sulla passeggiata Angelo Ciccione di Alassio. In base alle normative regionali, la mancata e ingiustificata apertura entro la data prevista (il 15 giugno, dopo che già era stata concessa una proroga) comporta l’avvio di un procedimento sanzionatorio che può portare anche alla decadenza della concessione demaniale. Una volta scoperto che il gestore della colonia non era in grado di ottemperare alla scadenza, il Comune si era premunito stanziando 44mila euro per dare mandato ad Agesp di trovare una soluzione, assumendo dei bagnini.
Spiaggia: risolto
Ma stamattina il sindaco Antonelli ha voluto vederci chiaro in prima persona, e insieme ad una squadra della società partecipata è andato ad incontrare l’amministrazione comunale di Alassio. E la soluzione è arrivata: alla spiaggia ci penseranno i Salesiani dell’istituto Don Bosco, che gestiscono gli omonimi Bagni che si trovano proprio a fianco dello stabilimento balneare della colonia bustocca. E così «la spiaggia è salva», può annunciare il primo cittadino Emanuele Antonelli, rientrato nel tardo pomeriggio a Busto Arsizio.
Colonia: via il gestore
Diversa la situazione della struttura della colonia, la cui gestione era stata prorogata al raggruppamento temporaneo d’impresa – formato dall’ente di promozione sportiva Centro nazionale Libertas, dalla sua “costola” locale dell’associazione Libertas Imperia e da Labor Group – fino alla fine di settembre per la stagione estiva. Oltre al “caso” spiaggia, infatti, gli uffici del Comune di Busto Arsizio hanno scoperto che «il gestore non può esercitare l’attività di casa per ferie, non avendo presentato alcuna pratica in merito». Anzi, sarebbe addirittura emerso che non l’aveva presentata nemmeno nel 2024 e nel 2025, quando aveva già gestito la colonia. Una «gravissima violazione», che si aggiunge all’irregolarità della fidejussione presentata: motivi sufficienti per indurre il dirigente competente ad operare la risoluzione della concessione per «grave inadempimento», intimando la restituzione della struttura «nel minor tempo possibile». A questo punto resta da capire se il gestore vorrà aprire un contenzioso o se il Comune riuscirà a trovare un’alternativa per salvare anche la stagione estiva sulla collina di Alassio.
Alassio, tocca ad Agesp: 44mila euro per salvare la spiaggia della colonia di Busto
