FAGNANO OLONA – Carcere, politica e immigrazione. Sono questi i temi principali toccati da Enrico Mentana nella serata di ieri – giovedì 26 giugno – alla cooperativa La Valle di Ezechiele di Fagnano Olona.
Tra immigrazione e remigrazione
Nelle quasi due ore di intervento, il direttore del Tg di La7 ha dedicato ampio spazio al tema dell’immigrazione, un argomento particolarmente sentito nel Varesotto. «Se non si veicola in maniera positiva, prevarrà quella illegale», ha spiegato Mentana – intervistato dal giornalista di Avvenire, Diego Motta. «È un fenomeno che non porta soltanto brave persone, ma anche chi è disposto a tutto». E il risultato sulla società è che oggi «si sta creando una contrapposizione tra i “razzisti buoni”, quelli che vogliono gli immigrati per fare quei lavori che gli italiani rifiutano; e i “razzisti cattivi”, che vogliono mettere gli immigrati in galera e buttare la chiave o rimandarli a casa loro».
Proprio quest’ultimo punto di vista è stato recentemente al centro delle cronache del territorio, quando Gallarate ha ospitato il Remigration Summit. «La remigrazione è la risposta estrema di chi parte dall’idea di purezza di un popolo o di una patria», ha spiegato Mentana. «Ma non esiste un’altra risposta: c’è l’estremo desiderio di non avere la possibilità di una “sostituzione etnica”; ma dall’altra parte non esiste una modalità seria di considerazione di cosa dovrà essere il nostro futuro». Guarda il video:
La politica
Da qui, una riflessione sulla politica e sul suo stato di salute. «Oggi non c’è più l’idea del futuro, si vive un eterno presente da amministrare». E per questo «il Pd è diventato il partito dei sindaci, persone per bene che sanno amministrare la città». Ma non basta: «Bisogna sapere affrontare il futuro anche in termini difficilissimi». E anche allargando lo sguardo, «in questo momento la democrazia è debolissima, perché, spesso, chi governa lo fa in modo personalistico. Così si entra nel regno delle democrature, dove chi vince le elezioni governa poi senza gli adeguati contrappesi». Per Mentana, è questo il caso degli Stati Uniti di Trump, «che interpreta il suo ruolo come un imperatore».
Le carceri
Ma a La Valle di Ezechiele è inevitabile parlare anche di carceri. «Sono inorridito dalle loro condizioni», ha detto in proposito Mentana, senza giri di parole. «Per di più, c’è un costante deterioramento del loro tasso di vivibilità». E ha ricordato «Chi finisce in carcere lo fa per una debolezza e ha diritto a un percorso che lo riporti in società».
È proprio questo l’obiettivo della cooperativa gestita da Don David Maria Riboldi, che dal 2020 – insieme alla presidente Anna Bonanomi – si occupa del reinserimento lavorativo dei detenuti. «Dobbiamo dare loro gli strumenti per una vita nuova», spiega il sacerdote. Che annuncia anche una novità: dall’8 luglio – alla parrocchia Sant’Anna – prenderà avvio lo sportello per i familiari dei detenuti. Guarda il video:
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