VARESE – Da un lato è un’opportunità per le aziende che riescono così a reperire personale qualificato. Dall’altro un aiuto in prospettiva per i lavoratori di domani, che possono iniziare ad accumulare esperienza sul campo già mentre studiano. E per molti di loro questo si traduce anche in un posto di lavoro una volta terminata l’esperienza. Sono gli aspetti positivi dell’apprendistato di terzo livello, una misura che la Camera di Commercio di Varese punta a far conoscere a sempre più aziende: non solo con un incontro di approfondimento che si è svolto alle Ville Ponti (qui sotto il video), ma anche attraverso risorse concrete tramite un bando.
Bando per le imprese varesine
Un’azione mirata a sostenere le imprese locali che scelgono di investire in capitale umano altamente qualificato, in particolare tra gli studenti delle sei Fondazioni Its Academy della provincia. Il bando è già aperto (a questo link tutte le informazioni): c’è tempo fino al 5 dicembre per presentare la domanda. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche camerali volte a promuovere l’incontro efficace tra il sistema formativo e il mondo del lavoro, con l’obiettivo di favorire il matching giovani-imprese, accrescere le competenze specialistiche, l’innovazione al fine di facilitare la transizione occupazionale delle nuove generazioni.
L’apprendistato di terzo livello
Il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca è una formula contrattuale innovativa che permette alle aziende di assumere giovani studenti mentre completano il loro percorso formativo (Its Academy o Università), beneficiando di importanti vantaggi contributivi e normativi. Per lo studente è un’opportunità per ottenere formazione pratica retribuita e un’esperienza professionale riconosciuta, accelerando l’ingresso nel mondo del lavoro con competenze concrete, spesso con l’obiettivo finale di un’assunzione a tempo indeterminato. Lo ha sottolineato durante l’incontro di oggi – giovedì 6 novembre – il dirigente della Camera di Commercio di Varese Giacomo Mazzarino. «Le imprese ci raccontano sempre di più di avere difficoltà di reperimento. Abbiamo una popolazione che invecchia e giovani che se ne vanno dal territorio: la nostra missione è quella di trattenerli e di consentire alle nostre imprese di avere la forza lavoro qualificata che serve loro per crescere».
La testimonianza
Nel corso della mattinata ha portato la sua testimonianza diretta Giovanni Boselli, direttore tecnico della business unit Pomini di Tenova Spa con sede a Castellanza. «Siamo un’azienda manifatturiera con una lunghissima tradizione sul territorio della provincia di Varese e siamo sempre alla ricerca di un compromesso tra il semplice diplomato e il laureato – ha spiegato – il nostro problema, che è un problema comune a tantissime aziende, è che il neodiplomato è un po’ troppo acerbo per le nostre esigenze e dall’altro il laureato molto spesso ha delle aspettative troppo alte per le posizioni di cui noi abbiamo bisogno». Da qui la decisione due anni di fa di cogliere quest’opportunità. «Non è stato semplicissimo perché ci sono dei vincoli burocratici e di conoscenze del diritto del lavoro non banali, ma collaborando tra il Dipartimento Hr, il Dipartimento Amministrazione e l’ente che accoglie le persone, abbiamo ottenuto buoni risultati tant’è che io ad esempio nella mia area – l’ufficio tecnico – ne ho provati due e li ho inseriti tutti e due. Adesso ne stiamo cercando un terzo e quindi devo dire che è un’iniziativa molto promettente per noi».
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