BUSTO ARSIZIO – Segni di nervosismo in auto, i Carabinieri li perquisiscono e trovano più di 20 grammi di cocaina suddivisi in 20 dosi. E per il conducente, un 29enne italiano di seconda generazione di origini marocchine, scattano le manette. Arresto convalidato dal giudice, che ha disposto per l’uomo l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per tre volte alla settimana fino all’udienza del processo.
La perquisizione
L’episodio risale allo scorso martedì, 3 dicembre: una pattuglia della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Busto Arsizio, nel corso di un normale servizio perlustrativo, ha proceduto al controllo di un’autovettura con a bordo due uomini. Gli stessi mostravano chiari segni di nervosismo ed agitazione tanto da indurre i militari ad approfondire il controllo operando una minuziosa perquisizione del veicolo e dei suoi occupanti. Un’attività che ha consentito il rinvenimento, ben occultate, di 25 dosi di cocaina per un peso complessivo di 20,70 grammi, immediatamente poste sotto sequestro.
L’ammissione e l’arresto
A questo punto il conducente, O.A., 29enne disoccupato, residente a Lonate Pozzolo, nato in Italia da cittadini marocchini, nonché proprietario del veicolo, ha confessato che la sostanza stupefacente era di sua esclusiva proprietà. Così da essere arrestato ed il giorno seguente accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto eseguito, considerati gli elementi da cui era desumibile il possesso della sostanza stupefacente ai fini della successiva rivendita, applicando a suo carico la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per tre volte la settimana, in attesa della data stabilita per l’udienza.
