VARESE – Non sembra, ma è un bello scossone. A Villa Recalcati il centro si spacca, ma per non darlo a vedere dicono che si tratta di una federazione all’interno del gruppone la Provincia al centro. A dare vita al nuovo gruppo consigliare in Provincia sono Mattia Premazzi di Noi Moderati e il “senza patria” Alberto Barcaro (prossimo all’ingresso nel partito di Lupi?) e il nome della nuova formazione è Moderati e Civici. Ma andiamo con ordine, partendo dalle parole ufficiali.
La dichiarazione
Chi parla è Mattia Premazzi, segretario provinciale di Noi Moderati e consigliere: «All’interno del gruppo Provincia al centro abbiamo deciso di dare vita al gruppo Moderati e Civici. E con questa scelta intendiamo dare forza all’interno del consiglio provinciale alle nostre radici civiche. Ricordo che siamo stati eletti proprio in quanto civici da sindaci e amministratori che ancora oggi si riconoscono in questo percorso, anche se nel panorama consigliare, a parte noi, ci sono solo schieramenti partitici. Con il gruppo Moderati e Civici ribandiamo la nostra appartenenza al centro destra e ridefiniamo quell’area in cui si riconoscono gli amministratori che fanno riferimento a Eupolis, ad esempio, ma anche quelli che hanno sostenuto Alberto Barcaro».
Più al centro di chi sta al centro
Sempre più al centro, verrebbe da dire. Anche se non ci si può esimere da alcune considerazioni che emergono tra le righe di questo spostamento di lato di Premazzi e Barcaro. La prima, camuffata tra le parole di Premazzi, ma evidente nei fatti è che nel gruppo nato civico e via via metamorfosato a maggioranza forzista, non è tutto rosa e fiori. Le strambate a sinistra di Forza Italia, che spesso ha forzato la mano anche ai moderati, non sono più gradite a una parte del gruppo. Soprattutto ora che si inizia a respirare aria di campagna elettorale. Quindi, anche se viene utilizzato il termine “federati”, la realtà è una frattura tra Noi Moderati – che si ancora al centrodestra – e Forza Italia. Ed è la dimostrazione che il centro non è uno e non è nemmeno trino. Anzi, è molto più affollato, se si pensa che in consiglio c’è anche Chicco Vettori, che in Forza Italia rappresenta ancora un’altra sfumatura del centro e si contano di Democratici (cristiani) accasati nel PD.
In cerca di candidature
L’altro dato invece è relativo a Barcaro. Navigato consigliere provinciale e fondatore di nuovi gruppi consigliari, come dimostra quello che diede vita insieme alla sindaca di Viggiù Quintiglio dopo la rottura con la Lega (lui) e Lombardia Ideale (lei).
Alberto Barcaro a conti fatti, al momento, ha le settimane contate da consigliere provinciale. Nel 2026 a Somma si vota e lui, in caso di mancata elezione, decadrebbe a Villa Recalcati. Cosa che vorrebbe scongiurare e che può fare solo con una rielezione. E qui sta il problema. Con chi? Di una sua candidatura in Lega non se ne parla: su Barcaro c’è la Fatwa politica. Come sembrerebbe tramontata anche una sua candidatura con la lista di Alberto Nervo sostenuta dal Patto per il Nord. Con il nuovo gruppo in Provincia si apre quindi una nuova via, ovvero la candidatura civica di Barcaro supportata da Noi Moderati in quel di Somma. Una strada tutta da costruire ma che parte da una serie di convergenze a partire dal fatto che il partito di Lupi potrebbe avere un referente politico (ma non di partito) a Somma. E qualora eletto, anche il discorso Provincia rimarrebbe in piedi.
La playlist del consiglio provinciale si allunga
A inaugurare la playlist di Villa Recalcati fu Marco Colombo con Frankie Hi Nrg citato da Marco Colombo. Poi fu la volta ci Chicco Vettori che citò Giorgio Gaber. Anche Stefano Bellario aggiunse una chicca, quella di Francesco De Gregori: «Su quella frase mi vien da citare La Leva calcistica del 68». Infine, dopo la mossa di Premazzi e Barcaro, nell’ideale playlist del consiglio provinciale, a questo punto, “Centro di gravità permanente” di Franco Battiato ci starebbe a pennello. E non solo per il ritornello che ha reso immortale il brano.
