Incidente di Senago, lo sfogo della madre di Lorenzo contro l’odio social

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SENAGO – “Sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie gratuite, abbiate rispetto“. È lo sfogo affidato ai social network da Alessandra Calderaro, la madre di Lorenzo Benin, uno dei tre ragazzi rimasti morti nel drammatico incidente stradale avvenuto all’alba di domenica scorsa a Senago. La donna ha preso una netta posizione pubblica contro i commenti d’odio e i giudizi espressi online da numerosi utenti nelle ore successive alla tragedia, chiedendo silenzio e rispetto per la memoria del figlio diciassettenne.

Nel lungo testo pubblicato su Facebook, la madre della vittima si è rivolta direttamente a chi ha criticato la condotta dei giovani coinvolti: “Sto pensando che sono veramente stanca di leggere tutte queste cattiverie gratuite, avete una vita? In questo momento sono scesa al vostro livello e mi spiace veramente perché non è da me e mi scuso”. Lo sfogo prosegue con un invito diretto ai commentatori della rete: “Se volete e ne avete il coraggio venite pure a dirmi in faccia quello che scrivete, vi aspetto a braccia aperte. Vi posso assicurare che io personalmente non auguro neanche al mio peggior nemico quello che è successo e vi chiedo cortesemente di finirla qui”. Il messaggio si chiude con amara fermezza: “dopo che avete scritto tutte quelle paroline vi sentite realizzati? Avete una vita sociale? Siete stati adolescenti? O vi hanno segregati da qualche parte e per questo motivo adesso siete molto frustati?”.

Il dramma all’alba

La presa di posizione della madre giunge nel pieno del lutto che ha colpito la comunità di Paderno Dugnano, da dove provenivano le tre vittime. Il dramma si è verificato intorno alle 5.30 del mattino in via per Cesate, domenica, nel territorio comunale di Senago, all’interno del comprensorio del Parco delle Groane. Un gruppo di nove amici stava facendo rientro a casa sulla stessa macchina, dopo aver preso parte alla festa per il diciottesimo compleanno di un conoscente all’interno di un locale situato a Lainate.

Secondo i rilievi planimetrici eseguiti dai carabinieri della Sezione Radiomobile di Rho e della Stazione locale, la vettura su cui viaggiavano, un’Audi A2, si è mossa con un sovraccarico di passeggeri rispetto alla capienza omologata e con gli occupanti privi delle cinture di sicurezza. In corrispondenza di una curva a ridosso di una pista ciclabile, il conducente ha perso completamente il controllo dell’auto, che è uscita di strada precipitando nel letto del canale Villoresi.

Sul posto sono intervenuti in forze i vigili del fuoco con il nucleo sommozzatori, i militari dell’Arma e il personale sanitario del 118. Sebbene due dei giovani a bordo siano riusciti ad abbandonare l’abitacolo prima che il mezzo venisse sommerso dall’acqua, per Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, entrambi diciassettenni, l’impatto e l’acqua si sono rivelati fatali all’interno della vettura. La terza vittima, la diciottenne Camilla Copparoni, è stata estratta dalle lamiere ancora in vita, ma è deceduta durante le prolungate manovre di rianimazione cardio-polmonare prima del trasferimento in ospedale.

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