Non si sa chi fosse al volante, tutti assolti per l’incidente che uccise Sergio Pisoni

VARESE – Tutti assolti per l’omicidio stradale di Sergio Pisoni, 55 anni, vittima di un drammatico incidente stradale avvenuto sulla Statale della Valganna a Induno Olona il 4 maggio 2018. La sentenza pronunciata oggi, lunedì 10 giugno, dal tribunale di Varese.

L’incidente

Pisoni, autista di bus molto conosciuto a Luino, quel pomeriggio viaggiava in sella alla sua moto in direzione Induno quando, all’altezza del laghetto Fonteviva, impattò con un Suv sul quale viaggiavano tre adulti (il dettaglio è importante per l’esito del processo di primo grado) ovvero una donna con i genitori. L’urto fu devastante (anche questo è importante per l’esito del dibattimento) tanto da sbalzare la vittima dalla moto oltre il Suv andando poi a sbattere contro un paletto in acciaio con il cartello che indicava l’accesso a un ristorante.

Il paletto non c’entra

A processo per omicidio stradale finirono la più giovane dei tre adulti presenti nell’auto, ovvero la figlia, e l’uomo che posizionò il paletto d’acciaio. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Augusto Basilico, è stato assolto perché il fatto non sussiste. La perizia medico legale della difesa ha dimostrato che non ci fu nesso causale tra l’impatto con il paletto d’acciaio e la morte del 55enne. Questo perché l’impatto con il Suv fu così devastante da uccidere il motociclista sul colpo. Quando Pisoni colpì il paletto era già morto.

Chi guidava l’auto?

Più delicata la questione legata all’assoluzione, per non aver commesso il fatto, della presunta automobilista assistita dall’avvocato Fabio Ambrosetti. Presunta perché chi rilevò l’incidente non mise a verbale chi dei tre adulti presenti nel Suv stava guidando al momento dell’incidente. In sintesi il guidatore non fu identificato al momento del fatto. I testi sentiti in aula erano tutti passanti arrivati dopo l’incidente, nessuno dei quali poteva aver visto chi guidava o ricordava di ave visto con esattezza uno dei tre presenti in auto scendere dalla macchina dal lato del guidatore dopo aver commesso il fatto. In sintesi: non è stato stabilito chi ha commesso il fatto. E il giudice non ha potuto fare altro che assolvere.

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