VARESE – Il prossimo anno accademico del corso di laurea di Giurisprudenza dell’Università dell’Insubria si svolgerà negli spazi della Camera di Commercio in piazza Monte Grappa. Saranno 350 gli studenti (per tutti gli anni del corso) a seguire le lezioni nella sede dell’ente camerale. L’ateneo sbarca così in centro, come nell’auspicio più volte espresso dalla rettrice Maria Pierro, che ha firmato stamattina – lunedì 30 marzo – l’intesa con il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello. Mentre resta aperto il discorso per possibili altri spazi per gli studenti nel cuore di Varese. «Il tavolo con le istituzioni si farà», ha detto la rettrice.
Città universitaria
«Questa città deve diventare universitaria – ha detto Pierro – a Como questo sta già succedendo anche per la collocazione di aule e presidi universitari e vorrei che a Varese tornasse come alle origini, quando è nato l’ateneo. In quegli anni ho iniziato come docente e vedevo centinaia di studenti qui in centro». L’Insubria sarà ben visibile in piazza Monte Grappa: «Ho chiesto che venga messa la scritta “Università” accanto a Camera di Commercio», ha detto la rettrice. Che ha poi ricordato la crescita di Giurisprudenza in città. Tra Varese e Como le matricole sono 230, di cui 130 a Varese. «Non è poco, a livello nazionale c’è una contrazione, qui invece c’è stato un aumento del 20%. E con gli spazi in centro mi aspetto ancora di più». Lo ha sottolineato anche il prorettore vicario Umberto Piarulli: l’idea è di seguire l’esempio di Como. «Dove abbiamo due campus, entrambi centrali ma in posizioni diverse e questo genera un maggior movimento di studenti». Quindi Giuseppe Colangelo, direttore del Dipartimento di Diritto, Economia e Culture: «Siamo fiduciosi che questo corso possa svilupparsi ulteriormente in città».
Un percorso che inizia
«Penso che l’università debba tornare ad avere un ruolo centrale per questo territorio – ha detto il presidente di CamCom Mauro Vitiello – la firma non è la chiusura, ma l’inizio di questo progetto. Da qui inizia una collaborazione che andrà oltre, avere ragazzi che studieranno nel nostro palazzo sarà importante. Tra Insubria e Liuc abbiamo tanti fuorisede, dobbiamo partire da loro per capire come attrarli sul nostro territorio». E sulla possibilità che altri possano seguire l’esempio: «Ben venga se altre istituzioni potranno muoversi per seguire questa scia. L’obiettivo è far crescere il numero di studenti che continueranno la loro carriera lavorativa sul territorio».
Lezioni in Sala Campiotti
La segretaria generale della Camera di Commercio Anna Deligios ha spiegato quali saranno gli step del progetto. «A settembre l’Insubria potrà iniziare la propria attività didattica perché fin da subito metteremo a disposizione la sala Campiotti e anche la sala immersiva e le sale adiacenti e poi lo spazio di via Carrobbio attualmente usato dal Consorzio Miele e dalla Società Binda che troveranno un’altra adeguata sistemazione. Nel frattempo partiranno i lavori per sistemare il piano rialzato per renderlo fruibile per le aule: contiamo di consegnarlo nel 2027». Ad illustrare quelli che saranno gli spazi nell’immediato e in futuro anche il dg dell’Insubria Antonio Romeo: «Gli studenti da settembre avranno a disposizione oltre alla Sala Campiotti altre 4 aule di diverse dimensioni e una sala ristoro. Ci saranno anche alcuni piccoli studi per i docenti: fin da questa soluzione transitoria ci saranno spazi sufficienti». A partire dall’anno accademico 2027/28, a lavori conclusi, ci saranno altre due aule da un centinaio di posti che integreranno o si sostituiranno alle aule “temporanee” per ulteriore agibilità e fruizione da parte degli studenti.
E in futuro Malpensafiere
L’accordo sarà di 10 anni rinnovabile. La Camera di Commercio investirà 500mila euro per adeguare gli spazi, mentre l’Insubria fornirà un contributo spese oltre a garantire un apporto sotto il profilo di ricerca e didattica più la copertura di spese di manutenzione ordinaria e straordinaria e arredi. Quindi il futuro, nel centro città e non solo. «In merito al tavolo di confronto con le istituzioni il sindaco Galimberti ha dato disponibilità – ha detto la rettrice – devono rispondere in tanti, sicuramente lo faremo anche con Provincia e le associazioni di categoria per il bene di questo territorio. Che non è solo Varese: a Busto vorremmo portare a Malpensafiere gli ultimi due anni del corso di Farmacia e c’è l’idea di progettare un centro ricerca e formazione scientifica importante». Il dialogo con la Camera di Commercio dunque continuerà.
Varese, l’Insubria in centro città: in piazza Monte Grappa arriva Giurisprudenza
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