«Sfido me stesso»: il carabiniere Latanza racconta l’impresa da Ponza al Circeo

Intervista fabio latanza carabinieri

GALLARATE – Trentasei chilometri di mare aperto. Una linea invisibile tra Ponza e il Circeo trasformata in una sfida estrema contro la fatica, le correnti e i propri limiti. È questa la distanza percorsa dall’Appuntato Fabio Latanza, in servizio alla Compagnia dei carabinieri di Gallarate. Classe 1976, è stato il protagonista di una traversata destinata a entrare negli annali dello sport endurance nazionale e nella storia dell’Arma dei Carabinieri. Guarda l’intervista a Malpensa24 Tv (canale 410 digitale terrestre):

In mare aperto

Nelle acque profonde e imprevedibili del Tirreno, Latanza ha compiuto un’autentica impresa sportiva, affrontando per ore il mare aperto con coraggio, lucidità e una preparazione meticolosa. Bracciata dopo bracciata, ha superato uno dei percorsi più impegnativi del nuoto in acque libere italiano, raggiungendo il promontorio del Circeo e completando una sfida che pochi atleti al mondo possono vantare nel proprio curriculum. Un risultato certificato dai cronometristi federali presenti per l’occasione con il tempo ufficiale di 9 ore 23 minuti 18 secondi classificandosi primo tra i solisti e con il tempo riportato anche nei confronti degli staffettisti ,che consacra Fabio Latanza come il primo Carabiniere non appartenente ai gruppi sportivi militari dell’Arma a portare a termine con successo una traversata di tale prestigio e difficoltà. Guarda le immagini dell’impresa con il commento di Latanza:

Il silenzio del sacrificio

Dietro ogni grande impresa si nascondono anni di allenamenti, rinunce e dedizione assoluta. Per Fabio Latanza, atleta non professionista tesserato con il Varese Triathlon SBR, la traversata Ponza-Circeo rappresenta il culmine di un percorso sportivo costruito giorno dopo giorno, lontano dai riflettori, conciliando la vita da militare con quella di atleta endurance. Determinazione, disciplina e preparazione sono state le sue armi. Qualità che lo hanno accompagnato per tutta la traversata, quando il mare ha messo alla prova non soltanto il fisico ma soprattutto la mente. Per ore, immerso nell’immensità del Tirreno, ogni bracciata è stata una battaglia contro la stanchezza e contro quel sottile confine che separa ciò che sembra impossibile da ciò che diventa realtà.

Le imprese di Latanza

La traversata Ponza-Circeo non è un episodio isolato, ma l’ennesimo capitolo di una carriera sportiva straordinaria. Nel 2025 Fabio Latanza ha conquistato la prestigiosa certificazione Ironman a Vitoria-Gasteiz, nei Paesi Baschi, entrando ufficialmente nell’élite mondiale degli sport di resistenza.Prima ancora aveva lasciato il segno nello Stretto di Messina, attraversandolo a nuoto nel 2023 e nel 2024, distinguendosi con risultati di assoluto rilievo e classificandosi al primo posto tra gli atleti che completarono sia la traversata di andata sia quella di ritorno.

Il suo palmarès racconta una storia di costanza e crescita continua:

1 Triathlon Sprint;
1 Triathlon Olimpico;
3 IRONMAN 70.3 (Jesolo 2023, Cervia 2023 e Kraichgau 2024);
1 Full IRONMAN a Vitoria-Gasteiz nel 2025.

A queste imprese si aggiungono numerose partecipazioni a mezze maratone e maratone in Italia e all’estero, inizialmente con la GPA Podistica Arsaghese e successivamente con il Varese Triathlon SBR, società nella quale milita tuttora.

L’atleta e il Carabiniere

Ciò che rende ancora più straordinario il risultato raggiunto è la sua natura profondamente autentica. Fabio Latanza non è un atleta professionista e non appartiene ad alcun gruppo sportivo militare. È un Carabiniere in servizio al Comando Compagnia Carabinieri di Gallarate, che ogni giorno svolge il proprio lavoro con la stessa dedizione che dedica allo sport.

Sfido me stesso

Ogni medaglia conquistata, ogni traguardo raggiunto e ogni record personale sono il frutto esclusivo di allenamenti svolti nel tempo libero, sacrifici familiari, sveglie all’alba e una passione incrollabile che negli anni lo ha portato a superare ostacoli sempre più ambiziosi. La sua storia dimostra come la grandezza non dipenda dalle strutture o dai privilegi, ma dalla capacità di credere nei propri obiettivi e perseguirli con tenacia. Visibilmente emozionato all’arrivo, Latanza ha affidato ai suoi primi pensieri il significato più profondo dell’impresa: «È stata una sfida con me stesso prima ancora che con il mare. Ogni bracciata era un passo verso qualcosa che sembrava irraggiungibile. Dedico questa impresa a chi crede nel valore del sacrificio, della determinazione e del lavoro quotidiano». Parole semplici, ma che raccontano perfettamente lo spirito con cui è stata affrontata una delle prove più difficili della sua vita.

Oltre il traguardo

La traversata Ponza-Circeo va oltre il semplice risultato sportivo. È il simbolo di ciò che possono generare passione, disciplina e resilienza. È la dimostrazione concreta che i limiti esistono spesso soltanto per essere superati. Con questa impresa Fabio Latanza non ha soltanto collegato due punti sulla carta geografica. Ha unito il sacrificio al successo, la fatica al sogno, il dovere alla passione. E mentre le onde del Tirreno cancellavano lentamente la scia lasciata dal suo passaggio, una certezza rimaneva impressa nella memoria di chi ha assistito all’evento: alcune imprese finiscono al traguardo, altre entrano nella storia.

Latanza da record: il carabiniere di Gallarate a nuoto da Ponza al Circeo

Intervista fabio latanza carabinieri – MALPENSA24

 

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