Inveruno bacchettata di nuovo dalla Corte dei Conti: «Errori e dubbi sul bilancio»

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INVERUNO – La Corte dei Conti è tornata ad esaminare la situazione finanziaria del Comune di Inveruno, muovendo diversi rilievi. A renderlo noto è il gruppo di minoranza Insieme per Inveruno e Furato, che riporta quanto rilevato dalla Sezione regionale di controllo per la Lombardia della magistratura contabile in merito ai rendiconti degli esercizi finanziari 2023, 2024 e 2025 e al bilancio di previsione 2026-2028.

«Nonostante i tentativi della giunta Saveri di minimizzare, la magistratura contabile conferma un quadro di forte preoccupazione che si trascina da anni – sottolinea l’opposizione – Due pronunce negative nell’arco di appena due anni (la prima fu la deliberazione del 2024 relativa ai bilanci 2020-2022, nda) dimostrano che non si tratta di episodi isolati, ma di problemi strutturali nella gestione delle finanze comunali».

Troppi anticipi di cassa e dati sbagliati

I rilievi mossi nell’ultimo pronunciamento sono tre. Forte ricorso all’anticipazione di tesoreria: al 18 giugno scorso, il Comune aveva utilizzato 4,4 milioni di euro di anticipazione di tesoreria, cioè un prestito a breve termine della banca che gestisce il servizio di cassa, cui si ricorre quando la liquidità disponibile non è sufficiente. «A questo – osservano i consiglieri di Insieme per Inveruno e Furato – si aggiungono l’utilizzo della cassa vincolata e nuovi mutui per finanziare soprattutto i lavori del nuovo polo scolastico».

La Corte solleva poi dubbi sulla corretta contabilizzazione di mutui e contributi, che «devono essere registrati rispettando regole molto precise. Questo serve a rappresentare in modo fedele la situazione economica dell’ente – spiegano Luciano Leoni, Sara Fusè, Yuri Garagiola e Vincenzo Grande – Se entrate e spese non vengono contabilizzate correttamente, il bilancio rischia di non fotografare con precisione la reale situazione finanziaria del Comune».

Ancora, i giudici contabili imputano all’amministrazione alcuni errori nei dati inviati allo Stato. «Per il bilancio di previsione 2026-2028 erano stati trasmessi alla Bdap-Banca dati delle amministrazioni pubbliche dati pari a zero, poi corretti e attribuiti a un errore tecnico o materiale. Si tratta di un’anomalia significativa, perché la Bdap è la banca dati ufficiale attraverso cui Stato e Corte dei Conti verificano i conti degli enti locali. Errori di questo tipo non possono essere considerati una semplice formalità».

Minoranza: «Serve una gestione più rigorosa»

Per tutti questi motivi la Corte dei Conti invita il Comune di Inveruno a contabilizzare correttamente mutui e contributi, rispettare le regole sull’utilizzo e sul reintegro della cassa vincolata e a inserire correttamente nel bilancio tutte le somme previste per gli obiettivi di finanza pubblica.

«Quando la Corte dei Conti interviene per due volte in pochi anni sugli stessi aspetti, è lecito pensare che le criticità non siano state superate e richiedano interventi concreti – chiosa l’opposizione – L’amministrazione ha il dovere di spiegare ai cittadini come intende risolvere questi problemi e garantire una gestione più rigorosa, trasparente e sostenibile delle risorse pubbliche. I cittadini di Inveruno meritano risposte chiare, documentate e complete».

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