VARESE – Hanno sfilato dall’Ippodromo fino ai Giardini Estensi (qui sotto il video) per chiedere la riapertura della pista delle Bettole. Gli allenatori dei cavalli presenti nelle scuderie di via Galdino hanno attraversato la città questa mattina, sabato 3 maggio. «Siamo stufi di non essere ascoltati: abbiamo chiesto aiuto in tutti i modi e nessuno è intervenuto».
Pista chiusa
La mobilitazione fa seguito alla decisione da parte della Società varesina incremento corse cavalli, che gestisce l’Ippodromo, di chiudere l’accesso alla pista interna per gli allenamenti nel pomeriggio di mercoledì 30 aprile. Una decisione che sarebbe legata a crediti che la Svicc vanta nei confronti di allenatori e proprietari, e che era stata preannunciata dalla società nelle scorse settimane. «Avevamo presentato un esposto dopo il primo avviso dalla società annunciando denunce nel caso in cui si fosse concretizzata la chiusura – commenta una degli allenatori, Valentina Oglialoro – il primo maggio abbiamo quindi proceduto con le denunce e speravamo che nell’arco di un paio di giorni la cosa si risolvesse, ma ancora oggi è tutto sigillato».
Cavalli fermi
Sono 130 gli animali al momento fermi. «I cavalli non possono allenarsi e fare i loro sgambamenti quotidiani – denuncia l’allenatrice – dietro c’è tutto un indotto: abbiamo cavalli che devono correre questo weekend a Roma, Milano e in Toscana e altri settimana prossima: ma come possono allenarsi?». Stamattina l’iniziativa con cui gli allenatori hanno voluto dare visibilità al problema e sensibilizzare l’opzione pubblica. «Dall’Ippodromo al centro abbiamo raccolto la solidarietà delle persone».
«Risposte, non la guerra»
In Comune gli allenatori speravano di incontrare il sindaco Galimberti, ma non era presente. «Non vogliamo la guerra: siamo stufi, vogliamo solo continuare a fare il nostro lavoro in santa pace per il bene dei cavalli e dei dipendenti – continua Oglialoro – è un danno per tutti: per noi, per i cavalli, per il Comune che non ci sta facendo una bella figura e per la Varesina stessa. Vogliamo che la situazione si risolva». La protesta è supportata dall’Associazione nazionale Galoppo e da Horse Angels, associazione che si occupa di protezione animali. «Non si può pensare nel 2025 di tenere 130 cavalli fermi». Sul tema è prevista lunedì 5 maggio una nuova riunione della commissione sport, dopo che l’ultima dello scorso 23 aprile – in cui la società era assente – non aveva portato a novità.
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