Aliverti bis, il bilancio dei primi 500 giorni a Jerago con Orago. «Contano i fatti»

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JERAGO CON ORAGO – Conferma della politica fiscale. Impegno nelle opere pubbliche. Fondi per sicurezza, decoro e manutenzioni. Sono questi alcuni dei punti salienti del bilancio tecnico 2025 di Jerago con Orago, approvato all’ultimo consiglio comunale dell’anno. «Ma il documento dovrà da subito subire modifiche», ha dichiarato il sindaco Emilio Aliverti, a margine della seduta.
Il primo cittadino coglie poi l’occasione per tirare le somme dei primi 500 giorni del suo secondo mandato in fascia tricolore, riflettendo sui progetti realizzati e su quelli in cantiere per un 2025 che si preannuncia «complesso e sfidante».

Passa il bilancio

In aula è stato presentato il bilancio, analizzando tutti i dettagli e programmando le strategie per il prossimo anno. Infatti, precisa Aliverti, «dovrà da subito subire modifiche a causa di necessità specifiche, urgenti e purtroppo assai onerose nella spesa sociale».
Al netto dei cambiamenti futuri, il documento fissa dei «chiari paletti», come li definisce il sindaco. In primis, la continuità della politica fiscale, con le aliquote Irpef e Imu rimaste invariate. E poi la conferma degli impegni sulle opere pubbliche, i fondi disponibili per sicurezza, decoro e manutenzioni. Ma anche l’impegno per ottimizzare la spesa per le utenze e l’informatica, che, insieme a quelle del personale e del sociale, costituiscono le uscite più rilevanti.
Sono invece state accolte all’unanimità le relazioni sui servizi pubblici locali e quelle sulle società partecipate. «Indice – secondo il sindaco – delle giuste scelte fatte dall’amministrazione».

Tempo di riflessioni

E dopo l’ultimo consiglio comunale del 2024, è giunto anche il momento per l’amministrazione di tirare le somme sui suoi primi cinquecento giorni di lavoro. In particolare, l’attenzione di Aliverti si è rivolta alle opere pubbliche, tra quelle completate, avviate, e pronte a partire.
Tra i progetti già realizzati, il primo cittadino ha ricordato il marciapiede di via Rimembranze, quello di via Galileo e l’area fitness di via Manzoni. E poi il potenziamento della videosorveglianza, dell’illuminazione pubblica e di quella degli attraversamenti pedonali. Ma anche le riqualificazioni di viale Rejna e delle palestre delle scuole elementari, oltre alla mappatura e al tracciamento dei percorsi Ecomuseo delle piane e dei luoghi viscontei del varesotto.
Ma non finisce qui. «Ci sono ancora opere importanti in cantiere», ha assicurato il sindaco. «Il 2025 sarà un anno impegnativo, in cui vedranno la luce l’asilo nido, la riqualificazione della sala civica e – ne siamo convinti – anche il marciapiede sul ponte di via Milano. Sarà un anno complesso e sfidante, proprio per quelle spese inattese a cui non possiamo sottrarci, e dunque sarà fondamentale collaborare per crescere come comunità e far crescere il nostro bel paese».

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