La Provincia difende Malpensa: «È nostra, giù le mani da Emirates»

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Giacomo Iametti, vicepresidente della Provincia di Varese

MALPENSA – Dopo gli interventi del governatore Attilio Fontana e del sindaco di Milano Beppe Sala, anche la Provincia di Varese si schiera in difesa dell’apertura del nuovo volo Malpensa-Lima operato da Emirates, compagnia di Dubai i cui piani di ampliamento sono recentemente finiti nel mirino dei vettori nazionali – Ita, Neos e Aeroitalia -, che hanno chiesto all’Enac di bloccarne i piani di crescita. «La richiesta delle compagnie aeree, mascherata da interesse nazionale, è in realtà un freno al nostro territorio», il commento di Giacomo Iametti, vicepresidente della Provincia. «Malpensa è nostra, prima ancora che di Milano».

«Malpensa se l’è sempre cavata da sola»

«L’aeroporto di Malpensa si è sempre dovuto cavare d’impaccio da solo. Nessuno ha regalato niente, né Roma, né i vettori nazionali. Malpensa è cresciuta perché questa provincia ha tenuto, perché le imprese hanno continuato a esportare, perché ogni mattina migliaia di laboratori del nostro territorio hanno preso quella strada, al netto di difficoltà e compromessi», sottolinea Iametti, con un post condiviso via social. «Oggi che Emirates vuole investirci, ci si mette di traverso “l’interesse nazionale”. Curioso: c’è quando bisogna limitarci, non quando bisogna sostenerci». Il vicepresidente continua: «La centralità della provincia di Varese e del suo territorio non è negoziabile, sull’aeroporto non si decide senza di noi, e non si decide contro di noi. Le regole devono valere per tutti, se lo spazio aereo si difende, si difenda per ogni vettore, non a comodo contro chi porta traffico, investimenti e lavoro. Ogni (irragionevole) restrizione allo scalo è una restrizione al lavoro di questa provincia, meno rotte vuole dire meno posti, meno export, meno futuro». E conclude: «Malpensa se l’è sempre cavata da sola. Immaginate cosa potrebbe fare se qualcuno, ogni tanto, la aiutasse invece di frenarla».

Questione di interesse nazionale

Nel dettaglio, la richiesta presentata dai vettori italiani ad Enac, ente che vigila sull’aviazione civile, fa leva su presunte esigenze di interesse nazionale, mettendo al centro della contesta la concessione della cosiddetta “quinta libertà” a Emirates per l’apertura del diretto Milano-Lima. La tratta, secondo il parere illustrato in una missiva dalle compagnie nazionali, comporterebbe un danno economico ai vettori italiani.

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