MACCAGNO – Un catamarano, a causa del forte vento, ha “scuffiato”. Si è capovolto e ha rotto il timone. E’ successo ieri 18 maggio sul lago Maggiore, nelle acque comprese tra Cannobio e Maccagno. A soccorrerlo è stata l’unità navale in forza alla Sezione Operativa Navale Lago Maggiore della Guardia di Finanza.
I soccorsi
Il natante, alla deriva, era in balia della corrente, con rischio per la sicurezza della navigazione e per l’incolumità dell’uomo in difficoltà. Dopo aver soccorso l’occupante e aver verificato che fosse in buono stato di salute, l’unità da diporto è stata rimorchiata e condotta al Porto turistico di Maccagno.
Presidio del lago
La componente navale della Guardia di Finanza presente sul Lago Maggiore costituisce un fondamentale presidio delle acque interne a tutela dell’economia legale e per contrastare le attività illecite, attraverso il mantenimento dell’operatività tutti i giorni dell’anno. Il ruolo di vigilanza lacuale viene, inoltre, svolto anche in chiave preventiva, assicurando una costante presenza e un’adeguata attività di controllo. Nello svolgimento dei propri compiti d’istituto, il personale del Corpo è spesso impegnato in operazioni di ricerca e soccorso sui laghi e fiumi della Lombardia e in altre attività a salvaguardia della vita umana in occasione di calamità e disastri, a supporto del dispositivo di Protezione Civile nazionale.
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