Goletta Verde, il lago Maggiore «non gode di ottima salute»

lago maggiore inquinamento legambiente

SESTO CALENDE – I laghi della provincia di Varese non godono di ottima salute: questo il bilancio di sintesi di Legambiente assieme a Goletta Verde e Goletta dei Laghi 2024 con la grande campagna annuale che controlla la contaminazione microbiologica delle acque lacustri su scala nazionale. Le acque sono inquinate a causa di maladepurazione, scarichi abusivi, inquinamento, ma anche l’emergenza climatica che mette alla prova i sistemi di depurazione con gli eventi metereologici estremi, in particolare quelli verificatisi durante il mese di giugno in cui sono stati eseguiti i prelievi dei campioni da analizzare. 

I campionamenti 

Sono stati realizzati diversi campionamenti che hanno generato diversi spunti di riflessione, in primis su molti dei temi riguardanti la qualità delle acque: gli scarichi abusivi, la perdita di biodiversità, il sovraffollamento turistico, la fragilità di coste e falesie, le speculazioni edilizie, la raccolta dei rifiuti.  «Responsabile è anche l’inerzia di alcune amministrazioni comunali che da più di vent’anni non accennano a migliorare la depurazione delle zone di loro competenza», dicono da Legambiente. Secondo la presidente lombarda Barbara Meggetto «La qualità delle acque deve essere guardata da più punti di vista per introdurre politiche realmente efficaci; Goletta dei Laghi è un momento di riflessione collettiva che, oltre i dati microbiologici, deve farci agire contro criticità solo apparentemente scollegate tra loro come la contaminazione da microplastiche, il sovraffollamento turistico e la differenziazione dei rifiuti. Le amministrazioni devono imparare ad agire su più fronti contemporaneamente, servono più sinergie».

Lago di Lugano

Sono stati monitorati due punti in provincia di Varese. L’unica zona “fortemente inquinata” è quella di Porto Ceresio: la foce del Torrente Rio Vallone ha registrato risultati altalenanti negli ultimi anni (entro i limiti di legge nel 2022 e 2023, fortemente inquinato nel 2021 e inquinato nel 2020). Entro i limiti di legge, invece i punti campionati a Porto Ceresio per quanto riguarda il Rio Bolletta.

Lago Maggiore

Sei i punti oggetto di prelievi e di analisi di tipo microbiologico sulla sponda lombarda del Lago Maggiore nel 2024, di cui tre risultati “fortemente inquinati”, due “inquinati” e uno “entro i limiti”, a Luino, presso lo scarico sotto la terrazza di piazza Garibaldi. “Inquinate” invece la foce del Tresa tra Germignaga e Luino e la foce del Bardello a Brebbia; “Fortemente inquinati” il punto campionato alla foce del torrente Boesio a Laveno Mombello, dal 2010 a oggi emerso sempre come fortemente inquinato, e quello campionato alla foce del torrente Acquanegra a Ispra, risultato entro i limiti nel 2021 e fortemente inquinato negli anni precedenti. In particolare i torrenti Tresa, Bardello, Boesio e Acquanegra continuano a portare reflui non depurati a lago in attesa che vengano sanate le fonti di inquinamento che sono da ricercare soprattutto nei comuni interni. Una situazione nota da anni che aspetta solo di essere risolta da adeguati investimenti. Fortemente inquinato anche il nuovo punto monitorato a Sesto Calende, a Lisanza, all’altezza di un canale di scarico sulla spiaggia.

I torrenti

Critiche anche le foci dei fiumi e dei torrenti che si gettano a lago dopo aver percorso tratti nell’entroterra raccogliendo reflui non incanalati nelle infrastrutture fognarie. Se in generale alcuni punti hanno avuto un pessimo andamento quest’anno, per altri invece è evidente come ancora una volta non si sia riusciti a sistemare alcune situazioni che si trascinano da vent’anni. È il caso soprattutto dei torrenti della sponda lombarda del lago Maggiore, Tresa, Boesio, Bardello e Acquanegra. 

Lago Maggiore, «Fortemente inquinato» il nuovo punto di campionamento a Sesto Calende

lago maggiore inquinamento legambiente – MALPENSA24
Visited 156 times, 1 visit(s) today