L’Anpi invita Gobetti a parlare di foibe, insorge l’amministrazione di Vanzaghello

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VANZAGHELLO – L’Anpi invita a parlare delle foibe uno scrittore definito «giustificazionista». E l’amministrazione comunale va su tutte le furie. È successo oggi, domenica 4 febbraio, a Vanzaghello, dove in occasione del Giorno del Ricordo che cadrà il 10 febbraio la sezione locale dell’Associazione partigiani ha organizzato nella Biblioteca comunale la presentazione del libro di Eric Gobetti “E allora le foibe?” con lo stesso autore (nella foto).

Il libro di Gobetti, storico e studioso del fascismo, della seconda guerra mondiale, della Resistenza e della Jugoslavia nel Novecento, ha sollevato in passato polemiche e ricevuto commenti negativi da alcuni esponenti delle associazioni degli esuli giuliano-dalmati. «Vorrebbe essere ironico, ma si rivela offensivo» ha osservato Renzo Codarin, presidente del Centro di documentazione multimediale della cultura giuliana, istriana, fiumana e dalmata, che lo ha tacciato di «omissioni e giustificazionismi». Anche la politica si è divisa sul giudizio del libro, oggetto di pesanti attacchi da destra, mentre da sinistra si sono levate in sua difesa voci autorevoli.

«Autore con posizioni giustificazioniste»

In un lungo comunicato diffuso oggi dall’amministrazione del sindaco Arconte Gatti, che non cita mai l’Anpi, si esprime «il nostro più profondo rammarico nel venire a conoscenza che un’associazione del nostro paese abbia ospitato e promosso un personaggio, mediaticamente esposto, che in più occasioni ha rilasciato dichiarazioni o scritti che appaiono giustificazionisti o riduzionisti, se non alcune volte negazionisti riguardo ai terribili fatti che celebriamo in occasione del Giorno del Ricordo. Durante questi anni abbiamo avuto modo di condividere preziose e strazianti testimonianze di chi ha vissuto in prima persona la tragedia delle foibe: proprio per questo motivo vogliamo sottolineare la nostra più totale contrarietà nell’ospitare un relatore che sostiene, ad esempio, che “le foibe furono solo luoghi di sepoltura” o che “nella narrazione pubblica del Giorno del Ricordo si sta affermando sostanzialmente la visione per cui solo i partigiani sono carnefici, mentre i fascisti sono solo vittime”.

«Quella delle foibe, come altri fatti verificatisi nello stesso periodo in Italia, è una vicenda storicamente complessa; non si può prescindere dalla verità storica sintetizzata bene dalle parole del presidente Mattarella: “Una persecuzione contro gli italiani, mascherata talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, ma che si risolse in vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole”. Rivendichiamo la scelta di non aver patrocinato l’evento, in quanto sarebbe stato gravissimo apportare il nostro simbolo istituzionale a sostegno di un incontro che, con la scusa di celebrare uno degli avvenimenti più atroci della storia della nostra nazione, ne sminuisce la gravità e l’atrocità.

«Nonostante questo – prosegue l’amministrazione locale di centrodestra – sosteniamo e sosterremo fortemente che la libertà di espressione debba essere sempre garantita e difesa e abbiamo ritenuto ugualmente opportuno garantire la possibilità ad usufruire della sala richiesta per svolgere l’incontro. Non ci erigeremo mai a censori della libertà di espressione, ruolo che, nostro malgrado, abbiamo dovuto subire in episodi passati. Il nostro augurio è che la stessa associazione possa prendere conoscenza della gravità delle tesi sostenute dal relatore invitato, che oltre ad essere di evidente inesattezza storica, sono una profonda mancanza di rispetto nei confronti dei nostri concittadini italiani che queste atrocità le hanno dovute vivere in prima persona, una mancanza di rispetto nei confronti dell’intera popolazione italiana».

Nuovo incontro giovedì 15

L’amministrazione comunale invita quindi i cittadini all’incontro da essa organizzato giovedì 15 febbraio nella sala consigliare con Dario Fertilio, docente universitario, giornalista e scrittore di origine dalmata e Anna Maria Crasti, esule istriana, vicepresidente del Comitato provinciale di Milano dell’Anvgd-Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

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