Le benemerenze di Busto per la Patronale. Comerio: «Un premio al senso del dovere»

BUSTO ARSIZIO – Dedizione e senso del dovere. Sono le parole che hanno segnato l’edizione 2025 della giornata del Ringraziamento, che si è celebrata questa mattina – 24 giugno, giorno di San Giovanni Battista – con la consegna delle onorificenze della Città di Busto Arsizio nel parco di villa Ottolini Tosi. La benemerenza civica è stata attribuita all’imprenditore impegnato nel sociale Riccardo Comerio, amministratore delegato della Comerio Ercole Spa e presidente dell’università Liuc. Il suo nome verrà scolpito nella pietra di Palazzo Gilardoni, che sarà svelata martedì 1° luglio.

«Un premio al senso del dovere»

«Mi sento un cittadino del tutto normale che ha fatto solo il proprio dovere» rivela Riccardo Comerio, riflettendo sul tema del «senso del dovere civico», definito come «la lealtà silenziosa che ognuno di noi ogni giorno dimostra verso il bene comune». E rivolgendo «un monito a credere nel valore inestimabile dell’impegno civico» come lui stesso ha saputo fare nelle molteplici attività in cui si spende al di fuori dell’azienda, tra cui spiccano la presidenza (ora onoraria) dell’Associazione nazionale Vigili del Fuoco di Varese e la vicepresidenza della Fondazione Bianca Garavaglia. «Riccardo Comerio interpreta lo spirito del moderno imprenditore – lo presenta così il sindaco Emanuele Antonelli – aperto alle sfide del presente e del futuro, pronto a investire nella ricerca e nella formazione dei giovani, con lo sguardo sempre rivolto alla comunità e all’ambiente. E ha portato la sua esperienza in azienda in tutti gli incarichi di prestigio che gli sono stati affidati».

La mattinata

Ma anche Silvana Marangoni, l'”anima” della San Vincenzo che ha ricevuto il premio Olga Boni per l’impegno “invisibile” nel sociale, batte sul tasto del senso del dovere. «Non so se lo merito – si schermisce – faccio quello che devo fare in modo naturale». In particolare all’Officina del Sapere nell’ex pizzeria confiscata alla mafia di via Quintino Sella. E l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni la definisce «un soldato del terzo settore, con cuore ma anche con disciplina». Senso del dovere, ma anche «tanto cuore», è quello dimostrato dagli agenti di Polizia locale a cui è stato attribuito un attestato per il loro ruolo nel caso che ha visto come vittima una ragazzina di 14 anni violentata in via Vercelli: «Quando siamo andati a trovarla in ospedale è stato emozionante – sottolinea il sindaco Antonelli – le hanno portato fiori e cioccolatini, l’hanno abbracciata e io ho visto con quanta umanità svolgono il loro lavoro. Non sono solo quelli “cattivi” che danno le multe».

La dedizione

Di «dedizione» parla apertamente Anna Prandoni, giornalista ed esperta enogastronomica premiata come ambasciatrice della cultura insieme a Stefania Andreoli: «Almeno l’80% di quello che ho fatto è “made in Busto Arsizio”. La famiglia, la dedizione, ma anche i pianti al liceo classico Crespi».Poi una dedica speciale per l’assessore Manuela Maffioli: «Sta portando un tocco magico, che sta rendendo Busto un riferimento per iniziative culturali ampie, alte e aperte al mondo». E «umiltà, dedizione e dialogo» sono «i valori di nostra zia Olga Fiorini», sostengono i nipoti Mauro e Cinzia Ghisellini, che «Antonio Tosi incarna», con «la stessa lungimiranza». Motivo per cui è stato indicato per il premio Olga Fiorini per l’impegno educativo.

Le lacrime del “Pedela”

Proprio Antonio Tosi, per tutti “Pedela”, che viene chiamato sul “palco” più volte in veste di Tarlisu, prima per il ringraziamento a Giovanni Sacconago (il fondatore del Carnevale Bustese, nel centenario della nascita) e poi per il premio Identità alla Famiglia Sinaghina. Ma l’ultima volta, quando in abiti “borghesi” riceve il premio Olga Fiorini, non riesce a trattenere la commozione. Pensa a quando era bambina, «abitavo in via Galvani e i miei genitori mi portavano a giocare in questo parco», la psicoterapeuta Stefania Andreoli, l’altra ambasciatrice della cultura: «Il lavoro si fa partendo dalle origini, dal senso, dalla parola e dalla classicità». E Cristina Boracchi, preside del liceo Crespi fino alla scorsa estate – nominata Bustocca ad honorem dalla Famiglia Bustocca – ricorda di essere «entrata subito in sintonia con la laboriosità e il senso di legalità», quando, da gallaratese, è stata «accolta a Busto Arsizio».

Gli altri premi

Il mondo della scuola a Busto è sempre in prima linea, e quest’anno è l’Isis Facchinetti di Castellanza ad aggiudicarsi il Premio Enrico Dell’Acqua “Difendere e garantire il futuro”, con la squadra del progetto “Speak-I”, nato per permettere a Simone, studente con disabilità, di comunicare in autonomia. Tra gli altri riconoscimenti, il premio della Bontà della Filodrammatica Paolo Ferrari a Maria Iannone, presidente Aido, e il premio Meritevoli della Cultura, al debutto, ai Mandolinisti Bustesi. E ancora, i riconoscimenti particolari all’associazione Progetto Cinema, che sostiene l’Icma con le borse di studio, e ad Elisabetta Bonfanti per il suo multiforme impegno per E.va Odv, Mai Paura e il Baff. Scenografica la presenza del Magistero dei Bruscitti, che riceve il premio Identità per i suoi 50 anni, esattamente come la Famiglia Sinaghina, con una delegazione di confratelli con il mantello rosso. A tutti i premiati, oltre alle pergamene, anche il dolce BB.

La Busto di oggi e domani

«Una cerimonia che fotografa la Busto del presente e fa intravedere la Busto del futuro» la sintesi del sindaco Antonelli, che esprime l’auspicio di «costruire una città non indifferente, che si prende cura, che presta attenzione, che dice grazie a chi se lo merita». Sei le parole chiave che si ritrovano nei riconoscimenti: collaborazione, tecnologia, innovazione, cultura, solidarietà, sicurezza. A cui il sindaco aggiunge «la parola rispetto», protagonista anche alla recente maturità. E di «una città più giusta, più solidale e più aperta alle sfide del domani» parla la presidente del consiglio Laura Rogora. Presenti tutti gli assessori e diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, tra cui l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, ma anche il Prevosto monsignor Severino Pagani e le massime autorità delle forze dell’ordine. Al suo debutto ufficiale è stato omaggiato dall’Associazione nazionale Vigili del Fuoco il neo Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Ciro Bolognese.

Festa patronale, Busto ringrazia chi rende speciale la città. Tutti i premiati

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