«Le Cuffie Colorate, un messaggio di Pace». Sport e inclusione al Pime di Busto

BUSTO ARSIZIO – «Noi Cuffie Colorate siamo un messaggio di Pace forte e potente». Parola di una volontaria della polisportiva che da ormai quasi quarant’anni a Busto Arsizio offre occasioni di sport e aggregazione ai ragazzi con disabilità. Un’esperienza che è stata al centro dell’iniziativa “La pace è il nostro sport preferito“, che si è svolta ieri, 17 gennaio, a Casa Pime in via Lega Lombarda. Erano presenti il presidente delle Cuffie Colorate Silvano Trupia e l’assessore Alessandro Albani in rappresentanza del Comune di Busto Arsizio.

L’evento

Un’iniziativa del Pime per la Pace: «Una preziosa occasione per ribadire che la diversità è una risorsa e che lo sport e la cultura possono essere ponti per superare barriere e costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla collaborazione – così le Pontificie Istituzioni Missioni Estere – nel corso dell’evento si sono alternati momenti di danza, musica, poesia e testimonianza, componendo un intreccio di linguaggi in cui la collaborazione si traduce in vicinanza, ascolto e riconoscimento, generando sostegno e bellezza». Tra l’esibizione del gruppo “The Golden Stars” con Pascal Mascaro e Antonio Rizzuto e la convivialità dell’apericena, al centro della scena ci sono state le Cuffie Colorate, con i volontari a raccontare il significato del loro instancabile impegno a fianco delle persone con disabilità.

L’esperienza delle “Cuffie”

«Durante la serata – raccontano i volontari delle “Cuffie” – abbiamo condiviso alcune delle nostre esperienze come volontari, soprattutto a contatto con i ragazzi e con gli atleti della piscina. Ma le Cuffie Colorate sono molto più di questo: siamo una polisportiva che pratica nuoto e calcio, attività ludiche e ricreative, gite, vacanze e momenti di condivisione durante tutto l’anno». La bellezza del volontariato è emersa nelle parole dei giovani, che hanno rivelato che «è normale avere dubbi e insicurezze all’inizio: ci si chiede se si sarà all’altezza o se si saprà cosa fare. In realtà, quello che serve davvero non è essere esperti, ma esserci, con costanza, attenzione e pazienza». I “segreti”? «Rispettare i tempi e i limiti di ciascun ragazzo, costruire fiducia, celebrare ogni piccolo passo avanti, ripetere gli esercizi quando serve, e incoraggiare sempre. Ogni gesto conta e contribuisce a far crescere i ragazzi e a renderli partecipi e sicuri».

Le testimonianze

Tra le testimonianze degli atleti – come Gaia, che ha messo in luce l’importanza di «sentirsi ascoltata, scelta e parte attiva di un gruppo» – e uno sketch ironico, ideato da Simone (volontario) e India (atleta) «per parlare di disabilità, pregiudizi e relazioni in modo leggero ma autentico», è stata ricordata la nuotata inclusiva “Nuoto senza frontiere nuotando con Luca” al Lido del Segrino, lo scorso settembre, come «dimostrazione concreta di come lo sport possa diventare un ponte di inclusione, creando spazi sicuri, divertenti e stimolanti per tutti». Ed è stato lanciato un appello a fare volontariato con le “Cuffie”: «Ogni nuova persona è un supporto per i ragazzi e un arricchimento per chi decide di esserci, perché insieme si costruiscono momenti indimenticabili di inclusione e crescita condivisa».

La “grande bellezza” di Busto

«Per me è stato un piacere e un onore prendere parte a questo momento di grande intensità e di condivisione del valore della straordinaria esperienza delle Cuffie Colorate, che è uno dei tanti esempi della “grande bellezza” del volontariato su cui Busto Arsizio ha la fortuna e l’orgoglio di poter contare – le parole dell’assessore Alessandro Albani – scalda il cuore in particolare vedere dei giovani volontari così motivati e carichi di entusiasmo nel mettere a disposizione il loro tempo e le loro energie per fare del bene, un messaggio positivo che dovremmo saper amplificare con ancora più forza per sfatare certe convinzioni negative che si diffondono rispetto alle nuove generazioni. È stato un vero momento di confronto e condivisione per mettere in evidenza una volta di più quanto sia importante e prezioso il ruolo del terzo settore nella nostra città, e quanto sia doveroso valorizzarlo e renderlo visibile anche per avvicinare sempre più persone a queste associazioni».

A Busto il nuovo pulmino di Assieme a Francesco e Cuffie Colorate. «Dedicato a Luca»

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