Riaprono il 6 dicembre gli impianti di risalita Monterosa Ski: si torna a sciare e surfare su alcune delle piste più iconiche di tutte le Alpi, con tante novità e divertimento per l’après-ski. Il comprensorio Monterosa Ski abbraccia tre meravigliose valli a ridosso delle Alpi Pennine: la Val d’Ayas, la più ampia e soleggiata delle tre, da cui, grazie a questa sua caratteristica, si possono ammirare panorami unici sulla catena del Monte Rosa; quella centrale, la Valle del Lys, è patria di uno dei quattro prodotti gastronomici D.O.P. valdostani, la famosissima Toma di Gressoney, ed è uno dei centri di maggiore interesse per lo studio delle popolazioni Walser che qui hanno lasciato tracce importantissime; lo stesso si può dire per quella più occidentale, la Valsesia, sul versante piemontese, contraddistinta da una natura sincera e incontaminata. Le tre valli del comprensorio, insieme alle stazioni satellite, si preparano per un inverno speciale, con al centro la neve in tutte le sue forme, nuove scontistiche, tante attrazioni e tutta l’adrenalina di sempre.

I pendii del massiccio si trasformano nel terreno ideale per tutti i grandi appassionati degli sport invernali: discesisti, snowboardisti, fondisti, slittinisti ma anche per quanti meriterebbero una medaglia d’oro, se solo restare nello chalet al caldo con un punch o un bombardino tra le mani fosse uno sport olimpico. Tra le grandi novità inaugurate insieme alla prossima stagione sciistica, ci sarà anche una nuova attrazione che non riguarderà il mondo degli sport: si tratta della Village escape “I Misteri del Monte Rosa”, che coinvolgerà quattro villaggi della Val d’Ayas, tra cui Antagnod, Brusson, Challand-Saint-Anselme e Issogne.
“Si tratta di un interessante esperimento di gamification all’interno del nostro territorio – spiega Paola Turchetti, responsabile commerciale e marketing di Monterosa Ski – attraverso l’elemento del gioco raccontiamo a viaggiatori di tutte le età le bellezze dei nostri villaggi in maniera assolutamente innovativa. La trama e gli sviluppi dell’esperienza ludica permetteranno agli utenti di accedere ad un aspetto troppo a lungo tenuto in secondo piano, rivelando il fascino delle leggende popolari, eredità culturale di inestimabile valore per le nostre valli.”
La prima Village Escape I misteri del Monte Rosa sarà inaugurata il prossimo 8 dicembre ad Antagnod (altre 2 saranno inaugurate il 27 e il 28 dicembre, l’ultima il 2 marzo 2025), nell’ambito di Acqua Viva Festival, la rassegna organizzata dai comuni della valle con il sostegno della Fondazione San Paolo, che si propone come un viaggio immersivo nel territorio, raccontandolo in maniera autentica e sostenibile, spaziando dal Medioevo fino all’epoca contemporanea e recuperandone antichi mestieri e tradizioni gastronomiche.
Un assaggio di Natale: ritorna il Wiehnacht Mërt a Gressoney-La-Trinité
A partire dal 1° dicembre, tutte le domeniche il borgo di Gressoney-La-Trinité si trasformerà in una winter wonderland di montagna: è il Wiehnacht Mërt, celebrazione del più pregiato artigianato locale che accompagnerà le delizie della gastronomia valdostana nella mostra-mercato, ma anche la possibilità per i più piccoli di incontrare Babbo Natale nella sua dimora di Gressoney e lasciargli la loro letterina. Insomma, un appuntamento divertente e gustoso per tutta la famiglia, accompagnato dalla magia dei canti di Natale walser e da un’atmosfera che solo il Monte Rosa a Natale sa regalare.
Gressoney-La-Trinité inaugura una nuova pista di slittino
Finalmente il Monte Rosa vedrà sfrecciare anche gli slittini! Vedrà, infatti, la luce questo inverno la nuovissima (e tanto attesa) pista Murmeltier, dedicata alle discese su slittini in legno, disegnata nel cuore della Valle di Gressoney. Servita dalla seggiovia Moos, la nuova pista misura 550 m di lunghezza ed è completa di illuminazione elettrica per le frequenti aperture in notturna, per emozioni e adrenalina senza orari.
Una sosta culturale a Gressoney-Saint-Jean: riapre l’Alpenfaunamuseum
Dopo alcuni anni di chiusura per manutenzioni il museo ha finalmente riaperto per la prossima stagione invernale, e sarà da quest’anno nuovamente possibile immergersi in un’altra epoca tra i trofei di caccia del barone Beck-Peccoz. La storia dell’Alpenfaunamuseum “Beck-Peccoz” risale al lontano 1882 quando il Barone Luigi Beck-Peccoz (1841-1894), discendente da una nobile famiglia “walser” di Gressoney, scriveva nel suo testamento il desiderio che la collezione di corna e corni, ereditata dal padre, fosse esposta in una casa appositamente costruita. Nel 1904 questo sogno fu realizzato, e la palazzina tuttora esistente fu visitata dai primi frequentatori della valle, tra i quali non poteva mancare la Regina Margherita di Savoia, la prima a firmare il libro dei visitatori. Nel 1951 fu invece la volta del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
