a cura di Angela Bruno
Venerdì 17 gennaio
‘Le Notti Bianche’ di Fëdor Dostoevsky al Teatro Litta
Dopo il grande successo della stagione scorsa, torna al Teatro Litta, in Corso Magenta 24 alle 20.30, “Le Notti Bianche”, uno degli appuntamenti più attesi: un classico che ha saputo conquistare il pubblico con la sua profondità e la sua bellezza senza tempo.
Il celebre racconto di Fëdor Dostoevskij, che ha ispirato molteplici adattamenti teatrali e cinematografici, è un viaggio nell’animo umano, nel desiderio, nella solitudine e nelle possibilità di redenzione attraverso l’amore. Nel racconto un giovane uomo vive una serie di notti insonni durante le quali si intrecciano sogno e realtà, e incontra una donna, Nastas’ja, con cui condivide il suo tormentato desiderio d’amore, ma anche la paura di affrontare la verità. Una straordinaria opportunità per esplorare temi universali come la solitudine esistenziale, la fragilità dell’animo umano e il sogno dell’amore perfetto.
Che fine faranno la terra e i contadini nel film ‘La Vie Moderne’ alla Triennale
Chi si occuperà della terra dopo le generazioni che se ne stanno prendendo cura oggi? Cosa succederà a tutte le piccole fattorie montane? Attraverso una serie di ritratti, il regista francese Raymond Depardon racconta, nel film “La Vie Moderrne” le vite dei contadini e degli allevatori che popolano le montagne, testimoniandone i valori, la quotidianità, le radici, le storie e l’appartenenza al territorio. La pellicola si può vedere, con ingresso gratuito, previa registrazione, alle 18.30 alla Triennale in viale Emilio Alemagna 6. E’ il terzo lavoro sul tema del cineasta. Un intenso progetto, che lo ha portato per 10 anni a vivere, conoscere e documentare la vita contadina e montana francese. Torna ancora una volta nella regione di Haut-Garonne. Depardon ritrae tutti i personaggi con sincerità ed empatia, e dipinge una natura e un paesaggio, a volte duro, ma di commovente bellezza.
Sabato 18 gennaio
Astrazione e dinamismo visivo in ‘I miei fili e…’ del pittore Sergio Storini
La Biblioteca comunale Chiesa Rossa, in via San Domenico Savio 3 dalle 10 alle 18, propone la mostra di pittura “I miei fili e…” dell’artista Sergio Storini a ingresso libero. Il pittore presenta una selezione di opere incentrate su una ricerca artistica che gioca con linee, geometrie e colori. Le sue creazioni riflettono un’interessante combinazione di astrazione e dinamismo visivo, con un forte richiamo alla connessione tra spazio e struttura. Il titolo stesso della rassegna lascia spazio all’immaginazione e suggerisce un dialogo tra l’artista, la materia e chi osserva, invitando i visitatori a scoprire i fili invisibili che collegano ogni elemento visivo. Storini ha dedicato quarant’anni della sua vita al disegno meccanico e all’elettronica, lavorando sul tavolo da disegno e al pc.
Le dj Silvie Loto, Tsha e Valerie Fox all’Amnesia per una notte dance
Apertura porte alle 23 all’Amesia, in via Gatto all’interno del parcheggio Atm Forlanini: 1.150 metri quadrati di uno stabile post-industriale per scatenarsi la notte con le dj Silvie Loto, Tsha e Valerie Fox non più esclusivamente portatrici di messaggi musicali di qualità ma autentiche ambasciatrici di valori e campagne capaci di avere un impatto maggiore perché provenienti dal pulpito di una consolle da club o dal palco di un festival. In poco meno di due anni, la londinese Tsha è diventata un’indiscussa protagonista mondiale della musica elettronica anche grazie al suo album di debutto “Capricorn One”. Silvie Loto è da tante stagioni in scaletta nei party di Ibiza e nel resto del mondo. Valerie Fox si muove con eleganza: armonia e melodia sono le sue linee guida,
Domenica 19 gennaio
Per i bambini la fiaba in musica “L’usignolo e l’imperatore” al Teatro Munari
Il pomeriggio domenicale offre ai bambini, è consigliata un’età dai 6 anni in su, “L’usignolo e l’imperatore” fiaba in musica ispirata a “L’usignolo” di Hans Christian Andersen al Teatro Bruno Munari, alle 16.30, in via Giovanni Bovio 5. Il grande imperatore della Cina scopre che la meraviglia più invidiata al mondo è il canto di un usignolo che vive nel suo immenso giardino reale. Quando finalmente ascolta quel canto, si commuove di tanta bellezza e fa rinchiudere l’usignolo nel suo palazzo. Un giorno, però, gli viene offerto in omaggio un uccellino meccanico capace di cantare a comando con perfezione inaudita. Il nuovo arrivo soppianta l’usignolo che vola via, senza fare più ritorno. L’uccellino meccanico non riesce però a colmare la nostalgia dell’imperatore per l’usignolo. Il grande Imperatore si ammala così di una tristezza inguaribile. E allora si metterà di nuovo sulle sue tracce.
