VARESE – «Io sono stato il primo a candidare Roberto Puricelli, che è iscritto a Forza Italia, anzi in una riunione della segretaria cittadina ha preso apertamente le distanze dal progetto della nuova Udc e ha giurato fedeltà al partito. Quindi, Agorà non so cosa sia e richiama i fantasmi». A chiudere la questione è il segretario cittadino di Forza Italia Salvatore Leggio, il quale fino a questo momento era rimasto in silenzio. E lo fa all’interno di un ragionamento in cui fa il punto della situazione sul centrodestra di Varese.
Salvatore Leggio, qual è lo stato di salute di Forza Italia?
«L’attuale classe dirigente di Forza Italia ha preso in mano un partito che era in coma profondo e, lavorando giorno dopo giorno, e lo ha reso di nuovo vitale. Oggi ci sono sindaci che sono tornati, ci sono cittadini che si sono riavvicinati. Questo significa che abbiamo di nuovo una visione, ma non significa che il lavoro sia finito. Andiamo avanti».
Questione candidati. Ancora non si è capito se farete il sondaggio e poi le primarie, o se avete abbandonato le consultazioni di coalizione e vi affiderete solo al sondaggio. Quindi?
«Forza Italia è favorevole al sondaggio».
È vero che però Forza Italia avrebbe voluto sondare i cittadini ben prima dell’estate?
«Io ai segretari di partito alleati ho detto che l’avrei fatto prima di settembre. È stato deciso, per vari motivi, di farlo slittare a dopo l’estate, siamo una coalizione e io mi sono adeguato alla maggioranza. Certo è che bisognerà correre dopo l’estate».
Quanti saranno i nomi inseriti nel sondaggio?
«Ogni partito ha il suo candidato. E credo siano anche noti. Giossi Moltalbetti per Fratelli d’Italia; Raffaele Cattaneo per Noi Moderati; per la Lega fino a poco tempo fa c’era Carlo Piatti, ma ora dovrebbe esserci Emanuele Monti; io come Forza Italia ho fatto il nome di Roberto Puricelli e poi c’è Luca Marsico per Lombardia Ideale».
Come nasce in Forza Italia la candidatura di Puricelli?
«Il primo a fare il nome di Puricelli sono stato io. Chiaramente dopo essermi consultato con lui, il quale mi ha detto che avrebbe gradito una sua candidatura. Ne ho parlato anche con Simone Longhini e così è nata la sua candidatura di partito. Del resto stiamo parlando di un nostro tesserato e con indiscussa esperienza politica e amministrativa. E io mi fido di Puricelli. E vorrei aggiungere un’altra cosa se mi è consentito».
Prego.
«Puricelli è una candidatura di Forza Italia. Agorà? Richiama i fantasmi e io non so cosa sia Agorà, che comunque non c’entra nulla. Io non parlo né con Caianiello, né con Ciro Calemme, persone che stimo sia chiaro. Ma questa segreteria non subisce alcuna influenza esterna. Per cui Simone Longhini altro non ha fatto che ribadire quanto ho sostenuto io due mesi fa».
Scusi Leggio, c’è chi sostiene che su Marsico ci sia la quadra come candidato che nessuno si intesta, ma che tutti sostengono. Allora perché tutte queste manfrine anziché uscire in maniera chiara?
«Che io sappia non c’è ancora nessuna intesa. Ci sarà un sondaggio, che, attenzione, ritengo uno strumento utile, ma che non darà il responso insindacabile sul nome del candidato. Il sondaggio darà indicazioni, ma non sarà vincolante, sia ben chiaro».
Non c’è il rischio che vi ritroviate a settembre con le stesse carte in mano senza saper quale giocare?
«No, perché la realtà è differente rispetto a come qualcuno la vuole raccontare. Ovvero, abbiamo idee e anche tanti nomi validi da valutare, a differenza del centrosinistra dove invece non si fanno nomi. Ora che l’era di Davide Galimberti sta andando a finire, da quella parte brancolano nel buio».
Senza un accordo locale sul candidato il nome in genere viene calato dall’alto. Potrebbe accadere?
«Non vogliamo candidati dall’alto. E stiamo lavorando affinché questo non accada».
Veniamo al tavolo politico del centrodestra varesino, che potrebbe anche allargarsi. Sorte non vuole alleanze con Futuro Nazionale, ma qui a Varese potreste ritrovarvi i vannacciani in coalizione, prima o poi. Come la mettete?
«Intanto Futuro Nazionale e io ci aggiungo anche la rinata Udc non hanno chiesto di partecipare al tavolo politico della coalizione. Quando e se accadrà faremo le nostre valutazioni. Detto questo, so bene cos’ha detto Alessandro Sorte e non lo voglio certo smentire. Anche a Varese Forza Italia non tollera le posizioni estreme e oltranziste di Roberto Vannacci. Però è anche vero che le alleanze si fanno sui programmi. Valuteremo».
