Elezioni, tra Toia e il centrodestra scoppia la pace: «Riprendiamoci Legnano»

Mario Almici Carolina Toia

LEGNANO – «Riprendiamoci Legnano». Con questo slogan, Carolina Toia (nella foto con il  candidato sindaco del centrodestra Almici) ha annunciato oggi, venerdì 29 maggio, l’apparentamento con il centrodestra in vista del ballottaggio di giugno.

«Ho deciso di andare oltre le divisioni: il bene della nostra città viene prima di tutto – spiega Toia – Abbiamo stretto un accordo concreto con Mario Almici con un solo obiettivo: dare a Legnano il cambio di marcia che merita. Sicurezza, ascolto e vero rilancio. Ora tocca a voi – conclude rivolgendosi ai cittadini – Volete cambiare davvero?».

«Siamo la coalizione del cambiamento»

«L’esperienza di Carolina ci sarà utile per rafforzare il programma di governo della città» dichiara Almici. A sua volta, per Carolina Toia, che condivide la convinzione che Legnano necessiti di un cambio di governo, «Mario saprà interpretare al meglio questa necessità di voltare pagina e di gestire le priorità di vita dei legnanesi».

Barbazza: «No alla palude delle poltrone»

Anche Fare Centro rompe gli indugi: «Nessun compromesso con l’immobilismo. Il voto a Radice è per chi produce o sarà la palude delle poltrone». La coordinatrice Paola Barbazza scuote gli indecisi e si rivolge ai moderati: «La scelta non è tra destra e sinistra, ma tra chi promuove lo sviluppo della città e chi cerca solo poltrone. Noi con Radice garantiamo un cambio di passo concreto».

Secondo Barbazza, al ballottaggio i legnanesi si troveranno davanti a tre opzioni: «Sostenere Lorenzo Radice per portare a termine i dossier strategici, dalla Manifattura alla riqualificazione dell’Area Tosi, e, grazie alla nostra rappresentanza, dare spazio a chi ogni giorno investe e lavora per la crescita di Legnano. Consegnare la città a un candidato sindaco più debole degli equilibri politici che lo sostengono: una coalizione che, con l’apparentamento con la Lista Toia, si allarga a una lista presentata come civica e moderata, ma che deve essere valutata anche per la sua composizione reale: il secondo candidato più votato che potrebbe entrare in Comune è il referente del gruppo di Vannacci. Oppure rinunciare a scegliere, lasciando che l’astensionismo blocchi il futuro della città. Fare Centro si rivolge alla Legnano che lavora, ai cittadini convinti che l’azione amministrativa debba concentrarsi sul benessere della comunità, sulla promozione dello sviluppo delle imprese e sulle opportunità concrete per i giovani, rifiutando ogni forma di assistenzialismo».

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