LEGNANO – Sale a quasi mezzo milione di euro (470.000) la dotazione generale del bando regionale 2026 dedicato alle associazioni combattentistiche, d’Arma e delle forze dell’ordine. Il risultato è stato reso possibile dall’approvazione dell’emendamento presentato dal capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia (nella foto) insieme a tutta la maggioranza nell’ambito dell’assestamento di bilancio di Regione Lombardia. L’integrazione di 170.000 euro si aggiunge ai 300.000 già previsti dal bando (nel 2025 erano stati 200.000) e permette lo scorrimento integrale della graduatoria, consentendo il finanziamento di tutti i progetti risultati ammissibili.
Tutti i soggetti finanziati nel Milanese
Particolare rilievo assume il risultato conseguito nel territorio della città metropolitana di Milano, dove saranno sostenuti i progetti delle seguenti associazioni: ANC-Associazione nazionale combattenti Abbiategrasso, ANC Legnano, Associazione Bersaglieri Castano Primo, Associazione Bersaglieri Abbiategrasso, Bersaglieri Luciano Manara Milano, Gruppo Alpini Cormano, ANA-Associazione nazionale alpini Bresso, ANMI-Associazione nazionale marinai d’Italia Milano e ANGET-Associazione nazionale genieri e trasmettitori Milano (sovracomunale).
Garavaglia: «Ora consolidare la misura»
«Il numero e la qualità dei progetti presentati – rimarca Garavaglia – dimostrano il valore del lavoro svolto da queste associazioni sul territorio. Abbiamo voluto garantire una risposta concreta affinché nessuna iniziativa meritevole restasse esclusa per mancanza di risorse. Si tratta di realtà profondamente radicate nelle nostre comunità, che ogni giorno custodiscono la memoria storica, promuovono i valori del servizio, della legalità e dell’identità nazionale, coinvolgendo cittadini e giovani in iniziative di grande valore civile e culturale. Quest’anno siamo partiti da una base più alta e abbiamo ulteriormente incrementato le risorse. Ora – conclude il consigliere regionale – occorre consolidare questa misura anche nei prossimi anni, perché la partecipazione registrata e la qualità delle proposte confermano quanto le associazioni combattentistiche e d’Arma rappresentino un presidio fondamentale di memoria, coesione sociale e cittadinanza attiva».
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