LEGNANO – Scatterà domani, sabato 28 marzo, l’Ora della Terra. Anche quest’anno, il territorio dell’Alto Milanese ha risposto all’appello del Wwf, confermando una sensibilità ambientale in costante crescita che attraversa i confini comunali per farsi impegno collettivo: aderiranno i Comuni di Legnano, Canegrate e San Giorgio su Legnano, che in occasione della “Sessanta minuti di buio” (dalle ore 20.30 alle 21.30) spegneranno le luci dei loro luoghi simbolo, unendosi a migliaia di città in tutto il mondo in un mosaico di oscurità consapevole.
Oscurità consapevole a Legnano, Canegrate e San Giorgio
Legnano spegnerà le luci di Palazzo Malinverni, sede storica del Comune, Canegrate l’illuminazione esterna del municipio e della suggestiva fontana di piazza Matteotti, trasformando il centro del paese in uno spazio di riflessione silenziosa, mentre San Giorgio parteciperà con lo spegnimento simbolico dell’illuminazione di un monumento cittadino.
«La partecipazione di questi comuni non è solo un atto simbolico, ma il segnale di una rete territoriale che sta crescendo e consolidandosi – rimarca Claudio Pio Clemente, responsabile territoriale del Wwf – Vedere Legnano, Canegrate e San Giorgio procedere verso una visione di futuro più sostenibile è la prova che la tutela del clima è diventata una priorità condivisa, un linguaggio comune che unisce le nostre amministrazioni e i cittadini in un fronte unico contro l’emergenza climatica».
Che cos’è l’Ora della Terra
Earth Hour è la più grande mobilitazione globale del Wwf contro il cambiamento climatico. Nata a Sydney nel 2007, l’iniziativa si è trasformata in un evento planetario senza precedenti, capace di coinvolgere milioni di persone, istituzioni e imprese in oltre 190 Paesi e territori. Il cuore dell’evento è lo spegnimento simbolico delle luci per un’ora, ma l’obiettivo è generare un impatto che duri 365 giorni l’anno. Sensibilizzazione: ricordare che ogni piccola azione, se moltiplicata, ha il potere di influenzare il destino del riscaldamento globale. Tutela della biodiversità: mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici per proteggere gli ecosistemi fragili, essenziali per la nostra stessa sopravvivenza. Appello ai governi: sollecitare l’adozione di politiche energetiche radicalmente più “green”, accelerando la transizione verso le fonti rinnovabili e l’efficienza.
In un territorio densamente urbanizzato come l’Alto Milanese, l’uso consapevole dell’energia e la lotta all’inquinamento luminoso diventano pilastri fondamentali per migliorare la qualità della vita. Partecipando a Earth Hour, i comuni si fanno ambasciatori di un messaggio chiaro: la transizione ecologica non è un concetto astratto o lontano, ma una pratica quotidiana fatta di scelte oculate e cura del bene comune. «Spegnere una luce per un’ora – riprende Clemente – significa accendere una speranza per i prossimi decenni. Invitiamo tutti i cittadini, i commercianti e le associazioni locali a unirsi a noi sabato sera, spegnendo le luci nelle proprie case e nelle proprie vetrine, per dimostrare che l’Alto Milanese è pronto a fare la sua parte per invertire la rotta».
Dantedì e camminate per la prevenzione fra gli eventi nei comuni dell’Altomilanese
