LEGNANO – La coalizione di centrodestra di Legnano ha finalmente sciolto le riserve. Come già previsto, il candidato alla carica di sindaco della città alle elezioni amministrative della prossima primavera sarà Mario Almici (nella foto). L’annuncio ufficiale è arrivato oggi, giovedì 15 gennaio, «con orgoglio» e sottolineando «la scelta unitaria». La presentazione ufficiale avverrà nel corso di una conferenza stampa al Circolo “Carlo Borsani” di Fratelli d’Italia venerdì 23.
«Figura capace, espressione di una coalizione coesa»
«Passione civica, visione politica e profonda appartenenza al territorio»: queste le caratteristiche di Almici tracciate da Francesco Terreni, Mirko Gramegna e Francesco D’Alessandro, rispettivamente segretari cittadini di Fdi, Lega e Forza Italia. «Mario Almici – precisano i tre in una nota congiunta – è un legnanese doc, attualmente assessore al bilancio del Comune di Parabiago. La scelta di Almici rappresenta la volontà di consolidare il centrodestra locale attorno a una figura capace. La sua candidatura è espressione di una coalizione coesa e determinata a proporre a Legnano un’amministrazione dinamica, trasparente e orientata al futuro».
«Mi muove il senso di responsabilità»
Ora tocca al centrosinistra
Negli ambienti politici locali il nome di Almici circolava da parecchie settimane ed era dato per certo ormai da almeno un mese. Oltre alla sua candidatura a primo cittadino, trova così conferma l’accordo della coalizione a designare per la prima volta come suo uomo di punta un esponente di Fratelli d’Italia; accordo che, tuttavia, non dev’essere stato facile raggiungere fra i partiti del centrodestra, come dimostra il fatto che è arrivato soltanto a pochi mesi dalle elezioni. Anche se la data ufficiale non è stata ancora stabilita, queste si dovrebbero tenere presumibilmente a maggio.
Con il candidato designato dal centrodestra per riconquistare Palazzo Malinverni, può ora decollare la campagna elettorale. Il principale antagonista di Mario Almici sarà l’attuale sindaco del centrosinistra Lorenzo Radice, che a breve dovrebbe sciogliere a sua volta le riserve sulla propria ricandidatura. Terzo incomodo Federico Amadei del Patto civico; non sono escluse ulteriori candidature, in particolare di liste civiche esordienti.
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