LEGNANO – L’Asst Ovest Milanese ha comunicato oggi, martedì 24 marzo, la conclusione dell’attività dei due hotspot infettivologici attivati negli ospedali di Legnano e Magenta da novembre 2025 a febbraio 2026, nati per garantire una gestione mirata e tempestiva dei casi di infezioni respiratorie e influenzali nel periodo invernale. Nel corso dei quattro mesi di attività, gli ambulatori hanno registrato in tutto 2.544 accessi, di cui 1.686 al punto di Legnano e 858 a quello di Magenta. L’attività si è conclusa il 15 febbraio, data di chiusura degli hotspot.
Parallelamente, nei due ospedali sono state erogate 1.196 ore di attività clinica complessive e 69 ore di formazione ai medici per l’utilizzo dell’ecografo nella gestione delle patologie respiratorie acute.
Guizzetti: «Ridotti gli accessi al pronto soccorso»
«Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti – commenta il direttore socio sanitario dell’Asst Giovanni Guizzetti – perché gli hotspot hanno rappresentato una risposta concreta e personalizzata per i cittadini con sintomi respiratori o influenzali nel periodo di massima incidenza stagionale. La sinergia fra i professionisti, l’organizzazione flessibile e l’attenzione alla presa in carico globale hanno permesso di offrire un servizio efficiente, sicuro e di qualità, rafforzando l’integrazione tra territorio e ospedale e permettendo di diminuire il carico di lavoro dei pronto soccorso».
Per il direttore generale Francesco Laurelli «l’esperienza degli hotspot infettivologici si inserisce nel percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale promosso da Regione Lombardia, e rappresenta un modello operativo replicabile per la gestione di future emergenze sanitarie a carattere stagionale. Un dato particolarmente interessante è il picco di accessi registrato a dicembre (oltre 1.100 in totale) che evidenzia la capacità del sistema di reagire in tempo reale alle variazioni epidemiologiche del territorio».
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