LEGNANO – Il Gran Maestro Alessandro Airoldi e il suo vice Jody Testa, a nome dell’intero direttivo e del Collegio dei Capitani e delle Contrade, esprimono «il più profondo rammarico e la più sincera amarezza» per il furto subito nella notte tra lunedì scorso e ieri, quando ignoti hanno sottratto lo steccato utilizzato per le corse di preparazione al Palio di Legnano (nella foto, quello che resta della pista). Il furto è stato denunciato ieri pomeriggio ai Carabinieri. A quanto risulta, il materiale sottratto non era coperto da assicurazione; per impossessarsene, i ladri avrebbero percorso con almeno un furgone le strade sterrate interne al Parco dell’Altomilanese, dove si trova la pista delle prove del Palio.
«Danno anche simbolico e morale»
«Si tratta di un episodio che lascia sgomenti – commentano Airoldi e Testa – non soltanto per il danno economico arrecato, che sarà certamente significativo (il valore commerciale del materiale rubato supera i 40.000 euro, nda) ma soprattutto per il valore simbolico e morale del bene sottratto. Lo steccato non rappresenta infatti un semplice insieme di strutture materiali: esso è parte integrante del Palio, della sua storia, della sua tradizione e del lavoro instancabile che, anno dopo anno, centinaia di persone svolgono con passione, dedizione e spirito di servizio per mantenere viva una delle più importanti manifestazioni della nostra città. È difficile comprendere come si possa arrivare a compiere un gesto tanto vile nei confronti di un patrimonio costruito nel tempo grazie all’impegno volontario di generazioni di donne e uomini.
«Ancora più sconvolgente è il pensiero dell’utilizzo che potrebbe essere fatto del materiale sottratto, privandolo del suo significato originario e cancellandone il valore identitario e culturale che esso riveste per il nostro mondo. Oggi, di fronte a questo atto incomprensibile, il sentimento predominante è lo sconcerto. Un episodio come questo rischia di minare la serenità e l’entusiasmo di chi opera quotidianamente per il bene del Palio, alimentando interrogativi e preoccupazioni sul futuro di una tradizione che dovrebbe essere custodita e rispettata da tutta la comunità. Proprio per questo riteniamo che sia giunto il momento di una risposta corale. Chiediamo che l’amministrazione comunale, la Fondazione Palio e tutte le istituzioni cittadine ci siano vicine nell’affrontare questo momento difficile, dimostrando concretamente quanto Legnano sappia essere unita quando vengono colpiti i suoi valori più autentici».
Appello alle istituzioni cittadine
Nonostante il grave danno subìto, il Collegio dei Capitani e delle Contrade guarda avanti: «Se questo atto voleva indebolirci, deve trovare una comunità ancora più determinata a reagire. Il Palio di Legnano ha attraversato la storia grazie all’impegno e all’amore di generazioni di contradaioli e cittadini. Non sarà certamente questo episodio a piegare la nostra volontà. Al contrario, dovrà essere l’occasione per dimostrare che Legnano è più forte di chi colpisce nell’ombra, più forte di chi tenta di sottrarre valore alle nostre tradizioni e più forte di chi non comprende il significato di appartenenza e identità che il Palio rappresenta. Con amarezza, ma anche con orgoglio e determinazione, continueremo a lavorare per difendere e valorizzare il patrimonio storico, culturale e umano che ci è stato affidato, confidando che le autorità competenti possano individuare i responsabili e restituire ciò che appartiene alla storia e al cuore della nostra città».
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