LEGNANO – «Al 1° giugno sono stati compiuti il 55% dei lavori, la parte interna è pressoché completa. Confermo la conclusione dei lavori a settembre, con tempi rispettati per il cantiere partito il 25 novembre 2024». Così l’assessore alla “comunità sportiva e attrattiva” di Legnano Guido Bragato (nella foto) ha risposto nel consiglio comunale di martedì 28 luglio a un’interrogazione del gruppo Toia Sindaco sui lavori alla piscina di via Gorizia. «Non abbiamo ricevuto dal ministero comunicazioni di revoca del finanziamento Pnrr – ha rassicurato Bragato – ma l’indicazione di procedere il più rapidamente possibile, con una rendicontazione costante del cantiere. Nel caso in cui il finanziamento venisse meno, sono state accantonate risorse del bilancio comunale dall’avanzo di amministrazione».
Bragato risponde a Carolina Toia
Come già spiegato dal sindaco in una intervista a Malpensa24 Tv (canale 410 del Digitale terrestre), il ritardo dei lavori è dovuto alla fase iniziale del cantiere «quando si sono presentate criticità non prevedibili nelle reti di sottoservizi rispetto alle cartografie presentate in fase di progettazione. Inoltre – ha precisato Bragato – una porzione di muro confinante si è rivelata pericolante, quindi è stato necessario realizzarne uno nuovo a carico del proprietario, che era il condominio adiacente. In più, è stata trovata una cisterna di gasolio con 75.000 litri del vecchio impianto di riscaldamento, che si è dovuto smaltire».
In risposta, la consigliera di minoranza Carolina Toia ha rimarcato gli «anni di disagi per atleti e famiglie causati dall’indisponibilità dell’impianto comunale, ennesimo disastro di gestione e programmazione. E come confermato dallo stesso assessore, c’è il rischio concreto di revoca delle risorse del Pnrr. Inoltre, con la nuova piscina non avremo più trofei a Legnano e le realtà sportive saranno penalizzate dal fatto che non c’è omologazione dell’impianto per le gare e la tribuna sarà ridotta da 500 a 200 posti. Una grande opportunità di rilancio è stata trasformata in un disastro non solo economico».
Altre interrogazioni sulla sicurezza
Altro tema sollevato dal gruppo Toia Sindaco con due interrogazioni, la sicurezza in città. «Nelle zone più ricche del Paese – ha risposto il sindaco Lorenzo Radice – in un quadro di reati in calo negli ultimi 5-6 anni, crescono i reati predatori come i furti nelle abitazioni e nei negozi. L’amministrazione sta mettendo in atto una strategia rafforzata che lavorerà molto sul maggiore controllo con telecamere e sul coordinamento tra forze dell’ordine, Polizia locale e la sicurezza partecipata di altre realtà che aumentano il presidio e gli “occhi” sulla città.
«Abbiamo investito tantissimo sulle telecamere attive – ha proseguito Radice – che sono quasi 200 di cui 11 con un software di IA che permette l’estrazione di immagini su fatti sensibili, riducendo di molto i tempi di visione alla ricerca di quelle utili. Inoltre è possibile mappare qualsiasi targa che entra in città senza chiedere l’autorizzazione alla Polizia locale. I gruppi di controllo del vicinato sono oggi 43, mentre è in fase di sperimentazione un’app per fluidificare le segnalazioni».
Radice: «Città con necessità di un capoluogo»
Ancora Radice ha ricordato che «sono stati rafforzati i legami con Confcommercio perché Legnano non può avere forze dell’ordine calibrate sugli abitanti, ma sulle 200.000 persone che a vario titolo entrano o passano dalla città, numeri da capoluogo di provincia. L’intensità e la quantità di commercio di Legnano la rende paragonabile ad alcuni capoluoghi regionali: per questo abbiamo bisogno di più presenza di forze dell’ordine, servono rinforzi che continueremo a chiedere soprattutto su alcune aree, Cantoni compresa, con focus anche sulla Ztl Venegoni, la stazione, l’area di piazza don Sturzo, corso Italia, corso Magenta. Legnano in questi anni ha fatto la sua parte, con risorse per la sicurezza passate da 3,5 a 4 milioni, più ore di presidio territoriale e di presidio serale. Chiediamo il riconoscimento della specificità di capoluogo pur non essendolo, almeno una pattuglia in più e l’aggiornamento dei regolamenti regionali sugli strumenti di autotutela della PL, che deve avere accesso alle banche dati per identificare le persone, e una normativa specifica per la formazione degli street tutor. Sono richieste che non hanno colore politico e su cui aspettiamo la risposta delle istituzioni».
Francesco Toia, cofirmatario delle interrogazioni, ha replicato al sindaco che «la riforma della Polizia locale è già approvata, mentre non ha dato nessuna risposta specifica sulla situazione di degrado, spaccio di stupefacenti e insicurezza nell’Area Cantoni e sui bivacchi da noi lamentati. Le risorse in più – ha rincarato Toia – sono molto inferiori a quelle stanziate per la Bicipolitana; quanto all’aumento dei presìdi, di fatto si tratta di meno di un’ora in più di tempo dedicato alla sorveglianza del territorio».
Come cambiano le spese del Comune

Analizzando il bilancio di previsione 2026-2028, l’assessore Marco Bianchi ha puntualizzato, fra l’altro, le variazioni contingenti di entrate e uscite per i conti del Comune come indicato nella tabella qui sopra (k = 1.000).
Nuova commissione Salute e ambiente
L’Aula ha poi approvato l’istituzione di una commissione consiliare speciale per Salute e ambiente come richiesto dal gruppo consiliare Osservatorio Civico di Federico Amadei. La mozione, già presentata nel passato consiglio comunale, è stata oggetto di emendamenti che hanno portato alla sua approvazione con il solo voto contrario di Forza Italia e l’astensione di Fratelli d’Italia e Lega.
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