LEGNANO – Mattina di tensione a Legnano oggi, lunedì 19 ottobre, per una nuova manifestazione studentesca non autorizzata dopo i disordini di venerdì in città e i gravi atti di vandalismo e saccheggio ieri a Milano. Alcune centinaia di studenti degli istituti superiori di Legnano e di Inveruno si sono astenuti dall’entrare in classe raccogliendosi in via Diaz per poi dirigersi verso il centro (nelle foto e nei video).
In largo Tosi sono stati lanciati oggetti, petardi e fumogeni anche contro le forze di polizia, schierate in gran numero, mentre tutte le vie di accesso erano bloccate dalla Polizia locale. Incendiato un cestino dei rifiuti. Da alcuni manifestanti – giovanissimi, alcuni appena 14enni – si sono levati cori contro agenti e Carabinieri; due di loro sarebbero stati fermati in un secondo momento (nel video in basso), dopo che alcuni studenti si sono spostati nei pressi del centro commerciale nel Parco Falcone Borsellino, ben presidiato da agenti in tenuta anti sommossa per scongiurare “assalti” come quelli avvenuti nel capoluogo.
Possibili infiltrazioni di un “collettivo”

Nelle file degli studenti si sarebbero infiltrati alcuni militanti di un “collettivo” locale, fra i quali vi sarebbero stati i più esagitati. Di fronte al degenerare della protesta, la maggior parte dei partecipanti non li avrebbero seguiti. Quando il corteo è arrivato in largo Tosi, intorno alle 10.00, i manifestanti erano poche decine. Da lì un gruppo si è poi staccato per dirigersi verso le Gallerie Cantoni. Nel parco e nei pressi del centro commerciale si è assistito a due inseguimenti a piedi di alcuni agenti nei confronti di un paio di manifestanti.
Il sindaco Radice ha incontrato a Palazzo Malinverni, che affaccia proprio su largo Tosi, alcuni studenti insieme ad alcuni membri di giunta e maggioranza.
Gallerie Cantoni presidiate dalla Polizia
La situazione è tornata tranquilla dopo le 11.00, quando gli studenti rimasti nei pressi del centro commerciale hanno accolto l’invito delle autorità di polizia a disperdersi e a tornare a casa. Il dispositivo di sicurezza messo in campo da Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri – presenti anche finanzieri in borghese e due cellulari di rinforzo da Milano – è comunque proseguito con la “vigilanza dinamica” dei punti sensibili della città, fra cui la stazione ferroviaria, corso Magenta e le scuole.
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