Comune di Legnano: «Supermercato chiuso per abuso edilizio, serve sanatoria»

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LEGNANO – L’amministrazione comunale di Legnano replica alla Lega sul caso del supermercato Famila ultimato ma ancora chiuso in viale Cadorna (nella foto). Come spiega Palazzo Malinverni in una nota diffusa ieri, martedì 23 dicembre, il nuovo supermercato tra le vie del Fante e Cadorna (sotto, l’area interessata) non ha potuto ancora aprire «a causa della mancanza di autorizzazione per la realizzazione delle opere concordate con l’amministrazione comunale: la strada di collegamento tra le due menzionate vie, i parcheggi a uso pubblico e le aree a verde. Opere già realizzate e per le quali gli uffici attendono ora la pratica edilizia in sanatoria dall’operatore».

Così ricostruisce i fatti la stessa amministrazione. La presentazione della pratica per la realizzazione delle utilità pubbliche risale al marzo 2024, ed era figlia di un’approvazione del progetto da parte della giunta, che aveva concordato l’esecuzione di un supermercato di 2.500 metri quadrati (superficie di vendita di 1.500) a fronte del progetto precedente, risalente all’anno 2011, che prevedeva la realizzazione di una piastra commerciale di 5.000 mq e una torre residenziale di 40 metri di altezza. Alla prima richiesta di autorizzazione è seguito un fitto scambio tra operatore e tecnici comunali, in cui rientrano diversi solleciti degli uffici per completare la pratica.

«Opere realizzate senza autorizzazione»

«L’operatore, nel tempo, ha fornito integrazioni parziali alle richieste degli uffici – prosegue la nota – e ha anche avanzato due richieste di cambio di progetto relativamente agli accessi e al disegno dei parcheggi sia privati sia asserviti a uso pubblico. L’ultima integrazione, anche questa parziale, è stata presentata agli uffici in data 16 dicembre 2025. Nel frattempo, la proprietà ha comunque proceduto a realizzare queste opere pubbliche senza avere ancora ottenuto l’autorizzazione necessaria né essersi sottoposta ai relativi controlli in fase di esecuzione. Sempre in data 16 dicembre i funzionari comunali, usciti a controllare lo stato dei luoghi, hanno dovuto redigere un verbale che ha accertato l’“abuso edilizio” (dovuto cioè all’esecuzione di opere previste ma senza aver ancora ottenuto il titolo abilitativo) e cui ha fatto seguito la dovuta ordinanza di sospensione dei lavori».

In questi casi la normativa prevede la possibilità di attivare una pratica in sanatoria finalizzata a ottenere il titolo mancante al momento dell’esecuzione dell’opera. Al termine di questa procedura le opere pubbliche potranno essere completate e consegnate. Al momento gli uffici comunali sono  attesa di ricevere tale pratica per rilasciare l’autorizzazione a completare strada, parcheggi e aree a verde.

Ecco perché tarda il parcheggio del Tigros

Per quanto riguarda le opere incompiute sul territorio di Legnano relative al supermercato Tigros costruito nella confinante Cerro Maggiore (sopra, l’area del parcheggio ancora da realizzare), per il Comune di Legnano «stanno seguendo le tempistiche previste dalla normativa relativa ai piani attuativi. Come già in passato illustrato, a seguito della decisione del Comune di Cerro di separare l’ambito cerrese da quello legnanese, per le opere in territorio di Legnano la procedura di autorizzazione è dovuta ripartire da zero con la conseguenza di dover attendere il termine dell’iter cerrese per consentire all’operatore commerciale di presentare una equivalente pratica “lato Legnano”, con le relative tempistiche».

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