I suoi magistrali interventi sui social si concludono sempre con il saluto bustocco: Assa! (Ci vediamo) o con l’esortazione Alégher! Quasi un marchio di fabbrica per Luigi Giavini, scrittore, storico e studioso del dialetto (lingua?) di Busto Arsizio. L’ultimo suo intervento riguarda l’Epifania e molto di più. Da leggere.
di Luigi Giavini
EPIFANIA 2025. Una riflessione da quello dell’Assa! Alégher! Lo metto subito perchè non é proprio una riflessione gioiosa. “Ul Breveranti”. Il nostro linguaggio bustocco è stupefacente nel creare parole che da sole sintetizzano anche una storia. É il caso di questo “Breveranti”, che rimanda alla millenaria storia dell’Ebreo Errante, che aveva insultato Gesù in una caduta sul Calvario rifiutandogli un aiuto e un attimo di sosta, anzi sollecitandolo con violenza ad alzarsi e a proseguire subito la sua Via Crucis. Per tutta risposta Gesü lo fissò negli occhi dicendogli “E tu camminerai finché io non ritorni!”.
Giovanni Papini nella sua straordinaria “Storia di Cristo” scrive: “l’Ebreo Errante è veramente l’ Ebreo, distinto e diviso dal resto degli uomini, un popolo intero. La sua perenne longevità è quella davvero miracolosa di questa nazione che tutti i popoli, per secoli, hanno decimato e massacrato… Che fu angariata e massacrata in tutti luoghi dove ha cercato rifugio, eppure vive ancora, con la sua lingua e la sua legge, separata dalle altre, sopravvissuta a tutte le stirpi a lei coetanee per un prodigio unico nella storia”.

Quando finirà l’eterno camminare del “Breveranti” ? Mai, a causa dell’ odio che sta provocando nel suo voler massacrare i popoli vicini, nel far morire di freddo e fame i bambini del “nemico”. Ha tutte le ragioni Israele essendo stato tragicamente provocato, ma basta morte e distruzione! Non c’è allora speranza? Sí che c’é! In questo anno della Speranza, “ul Breveranti” ha l”unica possibilità suggerita da un misterioso oracolo, come scrive Papini: “Cristo non tornerà sulla Terra finché non diventerà cristiano il suo popolo...e non distribuirà tutti i suoi beni ai poveri per seguire quel divino Povero, a cui non volle fare diciannove secoli fa neanche la carità d’un attimo di riposo”.
Già, caro Papini, hai ragione, ma oggi in cui l’Amore sta perdendo il suo valore riscopriamo tutti la legge dell’Amore! Scusate. Ma quel “Breveranti”, a me ha messo un brivido. Però ecco l’Epifania e ci sono i Magi che ogni anno ci indicano un cammino segnato da una Stella. Buon Anno della Speranza!
